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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Carburanti, Conte attacca il governo: "Deve andare a casa

A Diamante il leader del M5S denuncia il peso di inflazione, bollette e prezzi alla pompa, contestando l’intervento di Eni al posto dell’esecutivo.

Giuseppe Conte riporta al centro del dibattito il disagio economico di famiglie e imprese. A Diamante, durante la presentazione del suo libro "Una nuova primavera", il leader del M5S ha accusato il governo di non affrontare le emergenze quotidiane e ha criticato il ruolo assunto da Eni sul costo dei carburanti.


Conte: le priorità sono altre

Secondo Conte, il Paese avrebbe bisogno di una nuova ripartenza dopo quattro anni segnati da difficoltà economiche. Il sostegno del Pnrr, ha osservato, avrebbe attenuato un quadro che altrimenti sarebbe stato ancora più pesante.

Nel suo intervento ha richiamato l’aumento del costo della vita, l’inflazione e il caro bollette. La sua denuncia riguarda soprattutto l’impatto di queste voci su singoli cittadini, nuclei familiari e attività produttive, indicati come i soggetti maggiormente in difficoltà.

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Il caso Eni diventa politico

Conte ha poi contestato il fatto che sia stato un grande gruppo energetico a intervenire per contribuire a contenere i prezzi del carburante. "Non possiamo lasciare addirittura che un colosso come Eni in termini di auto-responsabilità intervenga a calmierare i prezzi del carburante", ha affermato a margine dell’evento.

A suo giudizio, la gestione di una simile emergenza dovrebbe spettare alle istituzioni e non a un’azienda. Il leader pentastellato ha inoltre accusato l’esecutivo di inseguire temi lontani dalle necessità concrete della popolazione, citando anche il caso di Vannacci, e ha concluso con un giudizio netto: "Devono andare a casa".

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