Carburanti, arrivano 175,2 milioni: chi può ottenere gli aiuti
Il nuovo decreto sostiene trasporti, agricoltura e pesca con crediti fiscali, contributi diretti e una moratoria sui leasing dei veicoli commerciali
Le imprese agricole dovranno attendere pochi giorni per conoscere la procedura di accesso ai contributi: le regole per la documentazione saranno fissate entro cinque giorni dall’entrata in vigore del decreto. Agea curerà la gestione delle domande e i pagamenti dovrebbero essere effettuati nei trenta giorni successivi.
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Agricoltura e pesca ricevono 70 milioni
Nel dettaglio, al comparto agricolo sono destinati 60 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto. L’agevolazione coprirà il 20% della spesa sostenuta per il carburante acquistato tra il primo giugno e il 15 ottobre 2026, con un tetto massimo fissato a 45 centesimi per litro.
Per le attività ittiche è invece previsto un fondo da 10 milioni di euro. In questo caso il sostegno sarà pari al 10% dei costi per il carburante affrontati nello stesso intervallo temporale, dal primo giugno al 15 ottobre 2026.
Per i tir cambia il credito d’imposta
Il pacchetto destinato all’autotrasporto vale complessivamente 105,2 milioni di euro. Una parte, pari a 45,2 milioni, rafforza la dotazione già prevista per le spese di gasolio sostenute tra marzo e agosto 2026: il fondo relativo a quel periodo passa così da 430 a circa 480 milioni di euro.
Altri 60 milioni serviranno a coprire i consumi registrati dal primo settembre al 5 ottobre 2026. L’intervento amplia dunque sia le risorse sia l’arco temporale del credito d’imposta collegato al carburante, con l’obiettivo di ridurre l’impatto del caro gasolio sui bilanci delle aziende.
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Leasing sospeso e mezzi da rinnovare
Tra le misure figura anche una tregua sui finanziamenti. I canoni di leasing dei veicoli commerciali con scadenza compresa tra novembre 2026 e marzo 2027 potranno essere rinviati fino al 31 marzo 2027, alleggerendo nel breve periodo gli esborsi delle imprese.
Per la sostituzione dei mezzi pesanti è stato inoltre indicato un programma da 590 milioni di euro. Le somme, però, non fanno parte dello stanziamento operativo del decreto appena varato: criteri e modalità di utilizzo saranno stabiliti in seguito, eventualmente nella prossima legge di bilancio.
Il decreto vale 175,2 milioni
La misura complessiva mobilita 175,2 milioni di euro e nasce nel contesto delle proteste legate alla crescita dei prezzi dei carburanti. La ripartizione assegna 105,2 milioni ai trasportatori, 60 milioni all’agricoltura e 10 milioni alla pesca.
Il provvedimento è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Per il rafforzamento delle risorse destinate al credito d’imposta relativo ai tir, il viceministro Edoardo Rixi ha indicato il nuovo totale di circa 480 milioni per le spese comprese tra marzo e agosto 2026.
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