Canti, balli e un maxi schermo: il musical segreto di Berlusconi
Roberto Gasparotti racconta il progetto teatrale immaginato dall’ex premier tra il 2014 e il 2015 e rimasto confinato alle prove preparatorie.
Un grande spettacolo teatrale, con coreografie, musica e filmati della sua vita: era questa l’idea a cui Silvio Berlusconi lavorò lontano dai riflettori. Il progetto, pensato in formato internazionale, avrebbe dovuto trasformare la sua biografia in un musical dal titolo “Berlusconi Il principe azzurro”.
La storia è stata raccontata da Roberto Gasparotti, l’uomo che per anni si occupò dell’immagine pubblica del leader politico e imprenditore. La rivelazione arriva alla vigilia del 90esimo compleanno che Berlusconi avrebbe celebrato il 29 settembre.
Un’idea rimasta nel cassetto
L’iniziativa sarebbe nata tra il 2014 e il 2015, quando Berlusconi iniziò a ragionare su una rappresentazione scenica della propria esistenza. Non si trattava soltanto di un’ipotesi: secondo Gasparotti, erano già stati raccolti appunti e avviati contatti con alcune figure creative.
Il progetto teatrale si affiancava a un’altra operazione autobiografica, quella cinematografica. Per il biopic mai distribuito, Berlusconi aveva registrato sei ore di materiale e immaginato un’apertura con le parole: “Sono Silvio Berlusconi e questa è la mia storia”.
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Lo spettacolo aveva già una forma
A dare corpo al musical sarebbe stato un gruppo di ballerini insieme a diversi cantanti. Durante l’esecuzione, un grande schermo avrebbe mostrato immagini autentiche della vita di Berlusconi, alternando così la parte dal vivo alla documentazione visiva.
Gasparotti ha ricordato che l’ex premier gli impose il massimo riserbo per evitare che il progetto venisse compromesso da indiscrezioni. “Berlusconi aveva già la scenografia pronta”, ha raccontato, spiegando che il lavoro coinvolse anche un giovane attore-autore e un musicista.
Le attività preparatorie andarono avanti per mesi, compresa la ricerca del corpo di ballo. Alla fine, però, il maxi show non venne mai realizzato e rimase un progetto incompiuto custodito tra gli appunti e i materiali preparati in segreto.
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