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Politica 2 min di lettura12 ott

Campo largo, la sfida passa dalle primarie: Schlein e Conte si contendono la guida

L’immagine distesa tra i due leader non cancella le divergenze sulla leadership, sulle alleanze e sul programma dell’opposizione.

La partita per la guida del campo largo resta aperta, nonostante la fotografia sorridente che ha riunito Elly Schlein e Giuseppe Conte a Roma. La segretaria del Pd ha indicato nelle primarie lo strumento per stabilire chi dovrà condurre la coalizione, mentre il presidente del Movimento 5 Stelle ha lasciato intendere di non considerare decisiva una nuova esperienza da premier.

Le posizioni sono emerse in momenti diversi: alla festa del Manifesto i toni tra i due esponenti sono apparsi concilianti, ma a Firenze Schlein ha ribadito la propria linea davanti al pubblico della festa de Il Foglio. Il confronto, quindi, non si limita alla rappresentazione pubblica dell’unità: riguarda il metodo con cui scegliere la leadership e il progetto comune da sottoporre agli elettori.

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Schlein lega la guida alle primarie

La leader democratica ha escluso l’ipotesi di una nuova stagione di larghe intese e ha respinto anche l’idea di affidare il coordinamento dell’alleanza a un federatore. Il criterio, secondo la sua impostazione, non sarà un accordo calato dall’alto: se il Pd non otterrà un voto in più rispetto agli alleati, toccherà alle primarie indicare il candidato alla guida del campo largo.

Da un altro palco, Schlein ha rivendicato di essere ancora al suo posto dopo i tentativi di metterla da parte: «Hanno provato a farmi fuori, ma sono ancora qui». La frase fotografa il clima interno alla coalizione e il confronto con chi, come Conte, viene indicato da tempo tra i possibili contendenti alla leadership.

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Conte frena sulla corsa personale

Conte ha risposto ricordando il proprio passato alla guida del governo. «Ho fatto il premier già due volte e la terza non mi aggiungerebbe nulla», ha affermato, lasciando aperta la questione della sua disponibilità a un nuovo incarico e della competizione con Schlein.

Prima di affrontare il tema dei nomi, entrambi considerano però necessario costruire una base programmatica condivisa. Schlein ritiene possibile arrivare a una sintesi, mentre Conte valuta che per definire l’intesa possano bastare un paio di settimane: il calendario della coalizione passa dunque prima dai contenuti e solo dopo dalla scelta del leader.

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