Manovra in attesa, ma il Dpb passa: cosa ha deciso il Cdm
Il governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio e il nuovo Codice della strada, rinviando invece l’esame della legge di bilancio.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Documento programmatico di bilancio, il testo da trasmettere alla Commissione europea entro il 15 ottobre. La legge di bilancio, invece, non è stata esaminata: il governo attende il completamento della procedura europea collegata alla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.
La riunione ha prodotto anche l’approvazione del nuovo Codice della strada e di due decreti legge dedicati ai Campi Flegrei e ai lavoratori dell’ex Ilva. Sul fronte dell’autonomia differenziata, sono state inoltre formalizzate le intese definitive con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
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La manovra slitta ancora
Nella versione aggiornata dell’ordine del giorno non compariva più la presentazione delle linee guida del disegno di legge sul bilancio dello Stato per il 2027 e sul bilancio pluriennale 2027-2029. È stato inoltre eliminato l’esame preliminare di un decreto legislativo con correzioni ai testi unici relativi a sanzioni tributarie, tributi erariali minori, giustizia tributaria, versamenti e riscossione.
Palazzo Chigi ha chiarito che l’inserimento iniziale della manovra era dovuto a un errore materiale. La precisazione è arrivata dopo che Giancarlo Giorgetti aveva spiegato in Parlamento che il disegno di legge di bilancio sarebbe stato approvato in una fase successiva.
Il ministro dell’Economia ha indicato come passaggio decisivo il completamento della procedura europea, atteso all’Eurogruppo del 9 novembre. Di conseguenza, il termine non perentorio del 20 ottobre per l’invio del testo alle Camere non dovrebbe essere rispettato. Il Dpb rappresenta intanto il quadro di riferimento della manovra, dopo l’autorizzazione parlamentare allo scostamento.
Autonomia, intese verso il Parlamento
Roberto Calderoli ha annunciato che il Cdm ha approvato gli schemi delle intese definitive e i relativi disegni di legge per le quattro Regioni coinvolte. «L’Autonomia compie un passo avanti decisivo», ha dichiarato il ministro, sottolineando che la riforma è ora pronta a iniziare il proprio iter parlamentare.
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Il titolare degli Affari regionali ha definito quello raggiunto un obiettivo centrale per il programma del centrodestra e per la Lega. Secondo Calderoli, dopo il lavoro svolto finora, resta soltanto il passaggio nelle Camere prima della possibile realizzazione del progetto.
Il governo ha approvato anche in via preliminare la riforma dello Statuto speciale del Friuli-Venezia Giulia. Calderoli ha collegato questo intervento agli impegni assunti con le Regioni a statuto speciale nel 2023 e al percorso già seguito per il Trentino-Alto Adige, con l’obiettivo dichiarato di ampliare e aggiornare le competenze regionali.
Sicurezza, territori e lavoro
Tra i provvedimenti approvati figura il decreto legislativo sul nuovo Codice della strada. Il Cdm ha inoltre esaminato un decreto legge con interventi straordinari per i Campi Flegrei e misure aggiuntive di protezione civile.
Un altro decreto riguarda il sostegno ai lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto, insieme a interventi per il rilancio industriale del territorio. Nell’ordine del giorno erano presenti anche disposizioni correttive legate alla delega fiscale e l’esame definitivo del decreto del Presidente della Repubblica sui titoli necessari per esercitare la professione di biologo.
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