Bonus libri, il 2026 salta: chi potrà chiederlo dal 2027
Il decreto scuola rinvia di un anno il sostegno per l’acquisto dei testi e amplia il limite Isee, mentre i fondi già previsti passano ai Comuni
Il contributo per aiutare le famiglie a comprare i libri scolastici non sarà attivato nel 2026. Il decreto scuola ne sposta l’avvio all’anno successivo, mantenendo lo stanziamento annuo di 20 milioni di euro ma modificando il requisito economico per accedere alla misura.
Il sostegno parte con un anno di ritardo
Il rinvio è contenuto in un comma dell’articolo 4 del provvedimento. Il bonus era stato introdotto con l’ultima legge di bilancio e avrebbe dovuto sostenere i nuclei familiari con un Isee inferiore a 30mila euro.
Le somme inizialmente destinate al 2026 non andranno però perdute. Il decreto stabilisce infatti che vengano trasferite al fondo gestito dai Comuni per garantire, attraverso le prestazioni sociali agevolate, un aiuto alle famiglie per la disponibilità gratuita dei testi scolastici.
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Platea più ampia dal 2027
Quando sarà operativo, il bonus manterrà una dotazione di 20 milioni di euro all’anno, ma il limite Isee salirà da 30mila a 40mila euro. L’aumento della soglia consentirà quindi di includere famiglie che sarebbero rimaste escluse dai criteri originari.
Il beneficio riguarderà i nuclei con figli iscritti al primo anno della scuola secondaria di primo grado e alle classi prime e terze della scuola secondaria di secondo grado. La misura, dunque, sarà circoscritta a specifici passaggi del percorso scolastico e non a tutti gli studenti.
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