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Politica 2 min di lettura38 min fa

Bollette, l’Ue fissa i paletti all’Italia: il gas sì, l’Ets no

La misura italiana sarà temporanea e dovrà trasferire ai consumatori i vantaggi, riducendo al minimo gli effetti sul mercato elettrico europeo.

La misura italiana contro il caro-energia potrà intervenire soltanto sulla componente legata al rincaro del gas. La Commissione europea ha chiarito che il meccanismo non potrà invece coprire i costi del sistema ETS e dovrà mantenere intatti gli stimoli agli investimenti nell’energia pulita.

Secondo un portavoce dell’istituzione europea, l’intervento dovrà inoltre fare arrivare integralmente i benefici ai clienti finali. Bruxelles si attende che Roma presenti rapidamente la notifica richiesta dalle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

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Gas sotto controllo, Ets escluso

Il perimetro dell’operazione è stato definito nell’ambito dell’accordo raggiunto tra il Governo italiano e la Commissione europea sul decreto-legge 21/2026. Palazzo Chigi ha riferito che l’intesa riguarda una soluzione a durata limitata, pensata per contenere l’effetto dell’aumento del gas sul prezzo dell’elettricità.

La Commissione ha specificato che l’eventuale compensazione riguarderà esclusivamente l’incremento dei costi del gas. Restano fuori, invece, gli oneri connessi al sistema ETS, mentre l’impianto dovrà evitare di alterare in modo significativo la concorrenza nel settore elettrico europeo.


Roma prepara la notifica

Il passaggio successivo spetta alle autorità italiane, che dovranno trasmettere formalmente a Bruxelles le misure temporanee. Palazzo Chigi ha spiegato che la Commissione procederà poi all’esame con corsia prioritaria, in base alla disciplina europea sugli aiuti pubblici.

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L’accordo è maturato dopo una serie di confronti tra le autorità italiane e la Commissione. L’obiettivo indicato da Palazzo Chigi è attenuare il peso della spesa energetica su famiglie e aziende, senza compromettere il corretto funzionamento del mercato interno.


L’intesa e i limiti europei

Il Governo sostiene che il progetto rispetti il quadro sugli aiuti di Stato per il Medio Oriente e le regole specifiche del comparto energetico. La costruzione della misura dovrà comunque preservare condizioni uniformi tra gli operatori e ridurre il rischio di distorsioni.

Nel messaggio diffuso da Palazzo Chigi viene sottolineato anche il doppio equilibrio richiesto dall’intesa: offrire sollievo nell’immediato a consumatori e imprese, ma senza indebolire le prospettive degli investimenti di lungo periodo nelle fonti energetiche pulite.

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