Bollette, intesa Roma-Ue: così si prova a frenare il caro energia
L’accordo tra il governo italiano e la Commissione europea apre la strada alla valutazione prioritaria delle misure temporanee per famiglie e imprese.
Il governo italiano ha trovato un’intesa con la Commissione europea sul decreto Bollette, il provvedimento pensato per ridurre la pressione dei rincari energetici. L’obiettivo è contenere sia il peso dei costi dell’energia sia la trasmissione degli aumenti del gas alle tariffe elettriche.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
Un accordo per limitare i rincari
L’intesa, annunciata da Palazzo Chigi, è stata definita nel rispetto del Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per il Medio Oriente, indicato con l’acronimo Metsaf, e delle regole applicabili ai singoli settori. Il confronto ha coinvolto i servizi della Commissione e le autorità italiane.
Secondo quanto riferito dal governo, il negoziato è stato caratterizzato da scambi “intensi e costruttivi”. Le misure puntano a ridurre l’impatto delle spese energetiche su famiglie e aziende, intervenendo anche sugli effetti che il prezzo del gas può produrre sul costo dell’elettricità.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Ora la valutazione di Bruxelles
Il via libera all’intesa non coincide ancora con la conclusione dell’iter. Sulla base del compromesso raggiunto, l’Italia dovrà infatti notificare formalmente gli interventi alla Commissione europea, come richiesto dalla disciplina sugli aiuti di Stato.
L’esecutivo comunitario ha fatto sapere che esaminerà le misure con priorità. Nel percorso, dovrà essere mantenuto l’equilibrio concorrenziale nel mercato interno, cercando di contenere le possibili distorsioni legate agli interventi pubblici.
Continua a leggere
Campo progressista, l’abbraccio non basta: il nodo è Kiev
Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli rilanciano l’unità dopo la manifestazione della Cgil, ma programma, alleanze e sostegno all’Ucraina restano da definire.
Sala alla politica: niente speculazioni dopo la guerriglia
Il sindaco di Milano riconosce le ragioni della protesta, ma condanna gli attacchi alle forze dell’ordine e i danni provocati in città.
Milano, il verdetto è vicino: Lega e FI si sfidano sul candidato
La partita per Palazzo Marino entra nella fase decisiva: La Russa indica novembre come momento della scelta, mentre Salvini e Tajani restano su posizioni diverse.
Piazze violente, l’affondo di Meloni: «Il silenzio non è accettabile
La presidente del Consiglio distingue tra il diritto a manifestare e gli episodi di violenza denunciati dopo i disordini di Milano e in altre città italiane.