Berlusconi, il ricordo di Previti: “Il più grande”, ma resta un vuoto enorme
Nel giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni, l’ex ministro della Difesa ripercorre il legame con il fondatore di Forza Italia e le battaglie condivise.
«Ho festeggiato con lui tanti compleanni e Capodanni, i ricordi sono tanti, troppi... Non lo finirò mai di dire: Silvio era un grande, il più grande». Cesare Previti conserva un legame personale e politico profondo con Silvio Berlusconi, scomparso nel giugno 2023 e ricordato oggi, 29 settembre, nel giorno in cui avrebbe raggiunto i 90 anni.
Secondo l’ex ministro della Difesa, la morte del fondatore di Forza Italia ha lasciato una mancanza destinata a durare. «Silvio ha lasciato un vuoto, immenso, che rimarrà nel tempo, anche se spero qualcuno un giorno possa colmare», ha affermato, sottolineando come il lutto abbia colpito non soltanto la famiglia, ma l’intero gruppo di persone che gli è stato vicino.
Un’assenza che pesa ancora
Previti considera la scomparsa di Berlusconi una tragedia collettiva e sostiene che, fino agli ultimi giorni, l’ex presidente del Consiglio abbia incarnato ciò che di meglio il Paese poteva esprimere. Il giudizio dell’ex esponente di Forza Italia riguarda sia la dimensione pubblica sia quella privata del rapporto costruito negli anni.
Nel ricordare le occasioni trascorse insieme, Previti cita feste e ricorrenze familiari, a partire dai numerosi compleanni condivisi. Sono proprio questi momenti, più ancora delle vicende istituzionali, a rendere particolarmente intenso il suo ricordo dell’ex premier.
La grandezza oltre gli attacchi
Alla domanda sulle ragioni per cui definisca Berlusconi “il più grande”, Previti attribuisce la sua eccezionalità alla capacità di lasciare un segno in ambiti diversi: umano, imprenditoriale e politico. A suo giudizio, Berlusconi avrebbe inoltre contribuito ad accrescere la considerazione internazionale dell’Italia.
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L’ex ministro ricorda anche le numerose contrapposizioni affrontate insieme. Ritiene che Berlusconi sia stato bersaglio di persone capaci soprattutto di criticare e ostacolare, ma evidenzia come il leader abbia continuato a seguire le proprie convinzioni senza farsi condizionare dagli attacchi.
Dalla politica al lungo contenzioso
La collaborazione tra i due risale alla fase iniziale dell’avventura politica di Berlusconi. Previti, avvocato storico di Fininvest ed esponente di rilievo di Forza Italia, entrò in Parlamento nel 1994 e ricevette l’incarico di organizzare i club del nuovo movimento politico.
Da quel momento condivise con Berlusconi le campagne elettorali, gli anni di governo, i periodi trascorsi all’opposizione e quella che viene ricordata come la “traversata del deserto”. Nel suo racconto trova spazio anche il lungo percorso giudiziario che segnò la vita politica e personale del fondatore del centrodestra, senza però intaccare, secondo Previti, la sua determinazione.
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