Berlusconi, il nome decolla da Malpensa: le parole della famiglia
Lo scalo lombardo porta da oggi il nome dell’ex premier, celebrato durante la cerimonia come figura centrale dell’impresa, della politica e dell’immagine italiana nel mondo.
Da oggi chi parte o arriva a Malpensa si confronta con una nuova denominazione: l’aeroporto è stato dedicato a Silvio Berlusconi. La decisione è stata celebrata durante una cerimonia alla quale hanno partecipato esponenti della famiglia, del governo e delle istituzioni.
Il significato dell’intitolazione è stato legato soprattutto alla vocazione internazionale dello scalo. Marina Berlusconi ha ricordato come Malpensa rappresenti un punto di contatto tra Milano, l’Italia e il resto del mondo, sottolineando l’orgoglio e l’emozione per un nome destinato ad accogliere ogni giorno viaggiatori diretti verso numerosi Paesi.
La famiglia affida il messaggio al viaggio
La presidente di Fininvest ha associato il ruolo dell’aeroporto alla propensione del padre a guardare oltre i confini e a trasformare progetti ritenuti irrealizzabili in risultati concreti. Secondo Marina Berlusconi, il nuovo nome accompagnerà sia chi arriverà in Italia sia chi lascerà il Paese per raggiungere altre destinazioni.
Dal palco, Paolo Berlusconi ha richiamato una delle convinzioni attribuite al fratello: l’Italia come patria e l’Europa come prospettiva per il futuro. Per questo, ha spiegato, la dedica dello scalo costituisce un omaggio coerente con la sua memoria e con il ruolo di Malpensa quale accesso verso l’Europa e il mondo. A nome della famiglia ha quindi ringraziato per il riconoscimento, citando Barbara, Marina, Pier Silvio, Eleonora e Luigi.
Anche Marta Fascina ha affidato a Instagram il proprio ricordo. Ha immaginato Silvio Berlusconi accanto a ogni passeggero nel momento del decollo e ha rivolto un messaggio ai suoi sostenitori, sostenendo che nessuno potrà mai raggiungerlo o sostituirlo: «Nessuno potrà mai essere Silvio Berlusconi e mai nessuno potrà eguagliarti».
La Russa vede una svolta storica
Ignazio La Russa ha definito la dedica un riconoscimento capace di valorizzare Lombardia, Milano e l’intero Paese. Nel suo intervento ha sostenuto che la storia italiana abbia conosciuto un prima e un dopo Berlusconi, ricordando anche il rapporto personale costruito con lui al di là delle appartenenze politiche.
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Il presidente del Senato ha descritto Berlusconi come una persona incline al dialogo e ai rapporti umani, capace di non far prevalere le differenze di partito nemmeno nei confronti degli avversari. La sua valutazione è stata netta: «Onora la Lombardia, onora Milano, onora l’Italia».
Antonio Tajani, in un videomessaggio trasmesso durante la cerimonia, ha considerato particolarmente significativa la scelta di associare il nome dell’ex presidente del Consiglio alla principale porta lombarda verso il mondo. Il ministro degli Esteri lo ha ricordato come uno statista che ha inciso sulla storia nazionale e sul linguaggio della politica, oltre che come uno degli italiani più noti a livello internazionale.
Tajani ha inoltre collegato il proprio incarico alla vicenda politica di Berlusconi, spiegando che fu proprio lui a proporgli il ruolo all’inizio della legislatura. Nel messaggio ha aggiunto che il fondatore di Forza Italia incarnava lo spirito lombardo e che la sua scomparsa ha lasciato un’assenza profonda sia nella politica sia nei rapporti personali.
Salvini: una dedica senza partiti
Matteo Salvini ha invitato a leggere la giornata fuori dalla contrapposizione politica. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha presentato l’intitolazione come il riconoscimento rivolto a uno dei maggiori imprenditori della storia repubblicana, non come un’operazione legata a una parte politica.
Secondo Salvini, il nuovo nome renderà ancora più significativo l’arrivo a Malpensa per chi raggiungerà la Lombardia per lavoro. Ha inoltre detto che, da domani, Milano e la regione saranno per lui ancora più simili a casa, collegando così il tributo a Berlusconi anche al rapporto personale e politico con il territorio.
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