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Politica 2 min di lettura5 giorni fa

Benzina e diesel, la mossa di Eni divide il governo: cosa cambia

Dal 28 settembre scatta un limite ai prezzi dei carburanti, valido inizialmente per 30 giorni e potenzialmente prorogabile fino a dicembre.

Antonio Tajani difende la scelta di Eni e la contrappone all’ipotesi di tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Per il vicepremier, la risposta al caro carburanti deve passare dalla collaborazione tra istituzioni e imprese, non da nuovi prelievi fiscali.


Tajani boccia la linea degli extraprofitti

Il ministro degli Esteri considera l’intervento del gruppo petrolifero una prova di responsabilità condivisa nei confronti di famiglie e aziende. A suo giudizio, nei periodi di maggiore difficoltà il sistema Paese dovrebbe valorizzare il contributo delle grandi realtà industriali, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze.

Parlando della proposta avanzata da Matteo Salvini, il segretario di Forza Italia ribadisce la propria contrarietà a un’imposta sugli extraprofitti delle compagnie. Tajani ha indicato come preferibile “responsabilità, collaborazione e mercato”, sostenendo che non sia colpendo le imprese a rafforzare il potere d’acquisto degli italiani.


Il piano contro il caro carburanti

Palazzo Chigi ha accolto con favore l’annuncio, definendolo un “lodevole atto di attenzione all’Italia”. Secondo l’esecutivo, il provvedimento può contribuire a contenere l’impatto dell’aumento dei carburanti sulle famiglie, in una fase condizionata dalle tensioni internazionali.

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Fonti di governo riferiscono che sull’azienda sarebbe stata esercitata da tempo una moral suasion, con l’obiettivo di ottenere un intervento sui listini. L’esecutivo presenta l’operazione insieme alla misura sul bollo auto, destinata a diventare strutturale con la prossima manovra finanziaria, come una strategia su due fronti.


Prezzi fissati fino a fine anno

Eni ha stabilito un limite di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio. La riduzione indicata rispetto alle quotazioni medie attuali è di circa 17 centesimi al litro.

Il meccanismo partirà lunedì 28 settembre e resterà operativo per 30 giorni. L’azienda valuterà un prolungamento fino alla fine dell’anno sulla base dell’evoluzione del mercato e della disponibilità degli approvvigionamenti; il tetto è collegato anche allo sconto fiscale sulle accise già in vigore.

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