4.000Lettori online ora
Politica 1 min di lettura3 giorni fa

Banche, la Lega chiede di più: nel 2026 utili attesi a 50 miliardi

Dopo il contributo volontario annunciato da Eni, il partito punta a un sostegno più consistente da parte dei principali istituti nella prossima manovra.

La Lega considera positivo l’intervento volontario di Eni a favore degli italiani, ma ritiene che la legge di bilancio debba prevedere un apporto più consistente da parte delle grandi banche. Al centro della richiesta ci sono le risorse destinate a famiglie, lavoratori e imprese.


Eni apre il confronto sul contributo

Il partito ricorda che Eni ha terminato il 2025 con un utile netto vicino ai 5 miliardi di euro. Da qui la valutazione favorevole per il contributo dell’azienda, indicato come un aiuto concreto per sostenere il Paese.

La Lega, attraverso una nota, collega però il caso Eni alla discussione sulle prossime misure economiche. L’obiettivo dichiarato è ottenere nella manovra un sostegno più rilevante rispetto a quello già annunciato dalla società energetica.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Le banche nel mirino della manovra

Secondo le stime richiamate dal partito, gli istituti di credito italiani potrebbero realizzare nel 2026 profitti complessivi intorno ai 50 miliardi di euro. È su questa previsione che si fonda la richiesta di un contributo particolarmente significativo.

Le eventuali risorse, nella prospettiva indicata dalla Lega, dovrebbero essere indirizzate a famiglie, lavoratori e imprese. La posizione è stata espressa in vista della definizione della legge di bilancio, senza ulteriori dettagli sulle modalità del possibile intervento.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere