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Politica 1 min di lettura1 ora fa

Affitti fuori controllo: gli studenti dormono in tenda davanti alla Camera

La protesta contro il caro-alloggi si sposta a Montecitorio e coinvolge universitari da Roma a Milano, con il sostegno di Elly Schlein.

La notte davanti a Montecitorio è trascorsa sotto le tende, dove ragazze e ragazzi universitari hanno scelto di rendere visibile la difficoltà di conciliare studio e costo della casa. Il presidio romano si inserisce in una mobilitazione più ampia, arrivata anche in altri atenei e a Milano.

Tra le tende Quechua grigie e rosse sistemate sulla spianata della Camera, gli studenti hanno esposto cartelli con messaggi contro il caro affitti. Uno degli slogan recita: «Cara Italia, quanto ci costi?».


Il diritto allo studio sotto pressione

La protesta nasce dalla denuncia di spese abitative ritenute ormai incompatibili con la vita universitaria. Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Unione degli universitari, ha spiegato che gli studenti sono esasperati dal peso degli affitti e dalla difficoltà di sostenere il percorso di studi.

Nel suo intervento, Brizzola ha richiamato anche la cifra di 800 euro, indicata come una delle soglie che rendono particolarmente gravosa la permanenza fuori sede. La dichiarazione, rimasta interrotta nel testo, lega il problema abitativo alla difesa concreta dell’accesso all’università.

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Da Roma a Milano, la mobilitazione

Il presidio di Montecitorio non rappresenta un’iniziativa isolata: la presenza degli studenti nelle tende è stata segnalata anche in altri atenei. La protesta si è così allargata dal centro della capitale fino a Milano, mantenendo al centro il tema degli affitti.

All’iniziativa è arrivato anche il sostegno di Elly Schlein. Gli universitari chiedono attenzione sul costo degli alloggi e rivendicano condizioni che consentano di studiare senza essere costretti a sostenere spese abitative insostenibili.

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