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Politica 1 min di lettura5 giorni fa

Addestramento Nato in Lettonia: 4 feriti, uno è più grave

L’incidente è avvenuto ad Ādaži durante una prova a fuoco: il proiettile è stato esploso da un’arma installata su un altro mezzo italiano.

Un’esercitazione militare in Lettonia si è trasformata in un incidente con quattro soldati italiani feriti. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio del 25 settembre, nell’area di Ādaži, mentre era in corso un’attività a fuoco della Nato.

Il veicolo sul quale si trovavano i militari è stato colpito da un proiettile sparato da un altro mezzo dell’Esercito italiano. L’arma coinvolta non era automatizzata ed era montata sul veicolo impegnato nella stessa esercitazione.


Quattro bersaglieri trasferiti a Riga

I feriti appartengono all’11esimo Reggimento Bersaglieri, schierato nella missione Nato Forward land forces. Dopo l’incidente, i soccorsi sono scattati senza ritardi e i quattro militari sono stati trasferiti in una struttura sanitaria di Riga.

Nessuno di loro, secondo le informazioni disponibili, è in pericolo di vita. Uno dei bersaglieri presenta tuttavia condizioni più serie rispetto agli altri tre e tutti sono sottoposti alle valutazioni e agli esami clinici necessari. Le rispettive famiglie sono state informate dell’accaduto.

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Accertamenti sulla dinamica

Le autorità militari hanno avviato le verifiche per stabilire come sia partito il colpo e per ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente. Gli accertamenti dovranno chiarire anche le circostanze operative in cui i due veicoli si trovavano durante l’addestramento.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto viene aggiornato sia sull’evoluzione delle condizioni dei militari sia sul lavoro degli investigatori. A fornirgli le informazioni sono il capo di Stato maggiore della Difesa Luciano Portolano e il comandante del Covi Giovanni Maria Iannucci.

In una comunicazione congiunta, il ministro, i vertici delle Forze armate e il ministero della Difesa hanno espresso la propria vicinanza ai quattro soldati e ai loro familiari, accompagnandola con l’auspicio di una pronta ripresa.

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