64 anni e ricambio generazionale: la proposta di Durigon sulle pensioni
Il sottosegretario indica una possibile uscita anticipata dal lavoro, commenta il futuro della Lega e ipotizza ottobre come data naturale per il voto.
Il congresso della Lega dovrà definire una direzione politica chiara, senza lasciare spazio a equilibri ambigui o a distanze interne. Claudio Durigon sostiene che, una volta approvata la linea dalla maggioranza del partito, tutti dovranno seguirla: «Non significa una rottura», ha precisato.
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La Lega cerca una linea condivisa
Secondo il sottosegretario al Lavoro, il prossimo congresso servirà a stabilire quale identità e quale percorso dovrà assumere il movimento. L’obiettivo indicato è superare le incertezze interne attraverso un voto e una scelta politica netta.
Durigon ha anche parlato degli scenari di governo, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto da Matteo Piantedosi. Guardando alla prossima legislatura, però, immagina Matteo Salvini alla guida del Ministero dell’Interno: «Piantedosi sta facendo un bel lavoro», ha detto, aggiungendo di vedere Salvini al Viminale nel prossimo esecutivo.
Pensione a 64 anni, il progetto
Sul fronte previdenziale, l’ipotesi alla quale il governo starebbe lavorando riguarda la possibilità di riconoscere ai lavoratori un accesso alla pensione a 64 anni. Durigon ha collegato questa misura al ricambio generazionale, con l’idea di facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
La proposta comprenderebbe anche una riduzione della tassazione per i neoassunti, fissata al 5% durante i primi anni di attività. «L’idea è di dare un diritto ai lavoratori di andare in pensione a 64 anni», ha spiegato il sottosegretario, precisando che all’interno dell’esecutivo esisterebbe già una disponibilità a valutare una maggiore flessibilità in uscita.
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Elezioni, l’ipotesi guarda a ottobre
Quanto alla data delle prossime elezioni, Durigon ha invitato ad attendere due passaggi: l’evoluzione della legge elettorale e la pronuncia della Consulta. A suo giudizio, la maggioranza sarebbe comunque pronta ad affrontare il voto in qualunque momento.
Tra le date possibili, ottobre viene indicato come l’ipotesi più naturale. Il sottosegretario ha lasciato intendere di considerarla una previsione concreta, pur legandola agli sviluppi istituzionali ancora da definire.
Le dichiarazioni sono state raccolte a Napoli da Davide Desario, direttore dell’Adnkronos, durante City Talks, iniziativa ideata e realizzata da Spin Factor nella sede dell’Associazione Costruttori Edili Napoli (Acen).
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