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Motori 1 min di lettura2 giorni fa

Wallbox, la domanda esplode: +273,3% con il bonus 2026

Le richieste per ricaricare l’auto elettrica in casa accelerano, mentre crescono anche i servizi completi legati a installazione e incentivi

Non basta più acquistare una stazione di ricarica: sempre più utenti cercano un servizio completo, dalla posa dell’impianto alla gestione delle pratiche necessarie per ottenere l’incentivo. Tra le soluzioni più richieste figurano anche quelle collegate al fotovoltaico e ai sistemi di accumulo.


La ricarica domestica diventa integrata

Il modello “chiavi in mano” comprende l’installazione della wallbox, la preparazione della documentazione per il bonus e il rilascio delle certificazioni. L’obiettivo è concentrare in un unico intervento tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi.

A questa esigenza si aggiunge la volontà di coordinare la colonnina con gli impianti energetici già presenti nell’abitazione. L’integrazione con pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo rappresenta infatti uno degli elementi che accompagnano la crescita delle richieste.

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La corsa è partita in autunno

Nei primi nove mesi dell’anno, secondo le rilevazioni di ProntoPro, le richieste di installazione hanno registrato un incremento del 160,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato fotografa una crescita già ampia prima dell’accelerazione rilevata a settembre.

Proprio nel mese di settembre il numero delle richieste è salito del 273,3% su base annua. L’aumento è stato associato alla riapertura dello Sportello Invitalia per il Bonus Colonnine Domestiche 2026, che ha riacceso l’interesse per le stazioni di ricarica destinate alle abitazioni.

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