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Ottobre nero sui trasporti: il 2 ottobre la prova più delicata

Il calendario degli scioperi coinvolge treni, autobus, aerei, taxi e navi: attenzione soprattutto alla mobilitazione Trenord del 2 ottobre.

Il calendario della mobilità per ottobre 2026 non è ancora definitivo: nei prossimi giorni potrebbero essere annunciati altri scioperi, che andrebbero ad aggiungersi a quelli già programmati. L’elenco sarà quindi aggiornato con le eventuali nuove agitazioni.

Tra gli appuntamenti già fissati, il 30 ottobre si presenta come la giornata con il coinvolgimento più ampio. Lo sciopero generale proclamato da Usi-Cit dovrebbe interessare per l’intera giornata il trasporto pubblico locale, il settore ferroviario, quello aereo, i taxi e il comparto marittimo.


Ottobre concentra più mobilitazioni

Per gli autobus, i tram e la metropolitana sono previste diverse astensioni. Il 9 ottobre sarà interessato il personale di ATM Milano, con una protesta di 24 ore indetta da Al Cobas e Confial Trasporti; il giorno successivo toccherà agli addetti di Autolinee Toscane nel bacino di Firenze, per iniziativa di Cobas Lavoro Privato.

Il 15 ottobre è in programma lo sciopero dei dipendenti ATAF di Foggia, proclamato da Filt-Cgil e Faisa-Cisal. Il personale viaggiante EAV Napoli si fermerà invece il 16 ottobre nella fascia 19:30-20:30, secondo la convocazione di Faisa-Confail.

Anche gli altri comparti saranno interessati. Il personale navigante EasyJet è chiamato a incrociare le braccia il 16 ottobre, dalle 0:00 alle 23:59, per uno sciopero promosso da Usb Lavoro Privato; il settore marittimo sarà coinvolto il 2 ottobre dal confronto plurisettoriale proclamato da Csle, con modalità ancora da definire.


Il nodo principale resta Trenord

La scadenza più immediata per chi viaggia in Lombardia è fissata a venerdì 2 ottobre. Nel settore ferroviario l’agitazione nazionale durerà dalle 11:00 alle 14:00 e rientra nello sciopero plurisettoriale delle categorie pubbliche e private promosso da Csle e FI-SI, con possibili conseguenze sulla circolazione di Trenord.

Non saranno coinvolte le fasce di garanzia. I convogli con partenza prevista entro le 10:00 e arrivo nella stazione finale entro le 11:00 dovrebbero completare regolarmente il viaggio, anche se il servizio potrebbe subire modifiche o cancellazioni nella finestra interessata dalla protesta.

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Malpensa avrà collegamenti sostitutivi

In caso di soppressione dei treni diretti agli aeroporti, Trenord predisporrà autobus senza fermate intermedie. La linea RE54 sarà coperta dal collegamento tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto; a Milano la partenza dei mezzi sostitutivi è indicata in via Paleocapa 1.

Un servizio analogo sarà attivato sulla tratta dell’S50 tra Stabio e Malpensa Aeroporto. Le soluzioni riguardano esclusivamente i collegamenti aeroportuali interessati dalle cancellazioni e non prevedono fermate intermedie.


Le altre date del trasporto su rotaia

Il calendario ferroviario di ottobre comprende anche lo sciopero di 24 ore del personale di FS Security in Sicilia, previsto l’8 ottobre e proclamato da Fast-Confsal e Orsa Trasporti. Tra il 12 e il 13 ottobre sarà poi coinvolto il personale RFI Infrastrutture Sicilia-Doit Palermo, con l’astensione dalle 21:00 del 12 ottobre alle 21:00 del 13 ottobre, indetta da Uilt-Uil.

Il 30 ottobre, come detto, la protesta generale di Usi-Cit dovrebbe interessare per l’intera giornata anche gli addetti del comparto ferroviario. Nella stessa data sono previste astensioni analoghe per il trasporto aereo, il trasporto pubblico non di linea e il settore marittimo.


Dove controllare gli aggiornamenti

Le informazioni operative saranno pubblicate sul sito di Trenord e sull’applicazione ufficiale, con comunicazioni aggiornate in tempo reale. Prima di mettersi in viaggio sarà opportuno verificare l’eventuale cancellazione del proprio treno.

Ulteriori avvisi saranno diffusi dagli annunci sonori nelle stazioni e dai monitor informativi. Per il trasporto pubblico locale, aereo, marittimo e non di linea restano valide le date già comunicate, salvo successive modifiche o nuove proclamazioni.

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