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Motori 3 min di lettura30 set

ZXMoto 250T ADV, il prototipo che sfida i maxi-scooter

Il nuovo modello cinese punta su un bicilindrico centrale, ciclistica raffinata e una dotazione ricca: debutto previsto nel 2027, ma l’Europa resta un’incognita.

La produzione non è ancora iniziata e il prezzo rimane sconosciuto, ma il progetto ha già una prima certezza: ZXMoto punta a portare sul mercato il 250T ADV nel 2027. In Cina l’arrivo è indicato per la metà dell’anno, mentre non è stato chiarito se il modello raggiungerà anche l’Europa nella configurazione più ambiziosa.

L’esemplare presentato al CIMA è infatti ancora un prototipo e potrebbe ricevere modifiche prima dell’avvio della produzione. Anche la scelta del motore destinato ai diversi mercati non è definitiva: accanto al bicilindrico potrebbe comparire una variante a un cilindro.


Una dotazione da categoria superiore

A colpire non è soltanto la meccanica. Il 250T ADV propone una dotazione che richiama modelli di cilindrata ben maggiore: acceleratore elettronico, modalità di guida, regolatore della velocità, parabrezza regolabile e pannello TFT a colori con collegamento ai dispositivi.

Completano l’equipaggiamento l’avviamento senza chiave, l’apertura a distanza della sella e dello sportello del carburante, due prese USB e leve regolabili. Non mancano pedane separate per il passeggero, fari aggiuntivi e uno scarico rialzato, soluzione tipica delle moto da viaggio ad assetto avventuroso.

Anche l’aspetto segue questa impostazione. Il frontale presenta due gruppi ottici separati, una fascia luminosa superiore e un elemento centrale sporgente che ricorda il becco delle moto fuoristrada. La forma ha già suscitato paragoni con un ornitorinco, complice un disegno decisamente fuori dagli schemi.


Il motore cambia le regole

La soluzione tecnica più originale riguarda la posizione del propulsore. Invece di adottare il consueto gruppo motore-trasmissione solidale con il forcellone, ZXMoto colloca il motore al centro del telaio, una scelta vista su modelli come T-Max e X-ADV.

La potenza raggiunge la ruota posteriore attraverso un variatore e una trasmissione conclusiva con cinghia dentata. Il forcellone, separato dal motore, è realizzato in alluminio e lavora con un ammortizzatore disposto lateralmente.

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Questa architettura dovrebbe concentrare meglio i pesi e ridurre la massa non sospesa nella zona posteriore. Ne può beneficiare anche il funzionamento della sospensione, mentre il compromesso abituale riguarda il volume disponibile sotto la sella: secondo ZXMoto, il vano riesce comunque a contenere un casco integrale e altro spazio utile.


Telaio leggero e bicilindrico raro

Il modello utilizza inoltre un telaio in alluminio, una scelta poco comune tra gli scooter di media cilindrata. All’avantreno trova posto una forcella rovesciata dalla notevole escursione, mentre le ruote misurano 14 pollici davanti e 15 dietro e montano pneumatici CST dalla mescola mista.

La frenata si affida a due dischi; davanti è prevista una pinza radiale a quattro pistoncini. Il pacchetto comprende anche l’ABS disattivabile sulla ruota posteriore e il controllo della trazione.

Sotto le carene dovrebbe lavorare un bicilindrico parallelo di 249 cm³, raffreddato a liquido. I dati circolati indicano circa 27 CV e 23 Nm, anche se alcune anticipazioni hanno parlato di 32 CV e 27 Nm: ZXMoto non ha ancora uniformato le informazioni diffuse.

Un motore a due cilindri in uno scooter di questa cilindrata rappresenta una soluzione molto rara. Zhang Xue avrebbe comunque lasciato aperta l’ipotesi di una versione monocilindrica, da valutare in base alle richieste dei mercati. Proprio questa potrebbe essere la configurazione scelta per l’eventuale sbarco europeo, se il 250T ADV supererà la fase di sviluppo.

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