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Motori 2 min di lettura30 set

Rottamazione quinquies, il tuo Comune aderisce? Ecco come verificare

Bollo auto, multe, Imu e Tari possono rientrare nella definizione agevolata, ma soltanto se il debito è stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione da un ente aderente.

La prima verifica da fare riguarda l’ente creditore: non tutti i Comuni, le Regioni e gli altri organismi territoriali hanno scelto di partecipare alla nuova definizione agevolata. L’elenco ufficiale consente di capire se il proprio debito può essere incluso e quali soggetti hanno affidato i carichi all’agente pubblico della riscossione.


L’elenco degli enti è decisivo

Agenzia delle Entrate-Riscossione ha predisposto una lista degli enti che hanno aderito alla misura. Il documento comprende anche gli eventuali soggetti che operano per conto dell’amministrazione titolare del credito e che hanno trasmesso i carichi riscuotibili.

La consultazione dell’elenco, disponibile sul sito dell’Agenzia, è quindi essenziale prima di presentare la richiesta. La misura potrebbe interessare circa 1.500 enti territoriali, ma l’adesione non è automatica per ogni amministrazione.


Rate e scadenze già fissate

Per chi presenterà la domanda, il debito potrà essere saldato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027. In alternativa saranno disponibili fino a 54 rate bimestrali dello stesso importo, con un interesse annuo del 3% calcolato dal 1° aprile 2027.

Nel 2027, dopo il versamento iniziale, le scadenze cadranno il 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Dal calendario degli anni successivi entreranno anche gli appuntamenti del 31 gennaio e del 31 marzo.


Le multe non spariscono del tutto

Tra i carichi potenzialmente coinvolti figurano le sanzioni amministrative, comprese quelle per infrazioni al Codice della strada. La riduzione, tuttavia, non riguarda la somma principale indicata nel verbale: restano dovuti l’importo della contravvenzione, mentre possono essere eliminati gli interessi e le somme aggiuntive maturate come aggio.

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In pratica, la procedura può ridurre il peso complessivo della posizione debitoria, ma non trasforma la multa in un debito completamente cancellato. La parte originaria della sanzione deve infatti essere corrisposta.


Anche bollo, Imu e Tari

La definizione agevolata riguarda i carichi tributari e non tributari consegnati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Oltre alle multe stradali, possono rientrare, in base alla scelta dell’ente, il bollo auto, l’Imu e la Tari.

Sono invece esclusi i tributi locali che il Comune o l’altro ente incassa direttamente oppure che ha affidato a un concessionario privato per la riscossione coattiva. In queste situazioni l’amministrazione potrebbe adottare una propria agevolazione, distinta dalla rottamazione quinquies.


Domande aperte fino a dicembre

La richiesta potrà essere trasmessa esclusivamente per via telematica dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro il 15 ottobre, Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà indicare la procedura da seguire e rendere visibili nell’area riservata le informazioni sui carichi interessati.

Dopo l’invio, l’importo complessivo da pagare sarà comunicato entro il 28 febbraio 2027. Per sapere con precisione quali posizioni possono essere definite, il contribuente dovrà quindi confrontare i dati disponibili nell’area personale con l’elenco degli enti partecipanti.

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