Vinales, l’accusa di Haro: talento sprecato tra paure e cattivi consigli
L’ex dirigente di LCR Honda critica le scelte del pilota spagnolo e il contesto che lo ha accompagnato, senza dimenticare il peso dell’infortunio alla spalla.
Il talento non è mai stato il problema principale di Maverick Vinales, almeno secondo Oscar Haro. L’ex direttore sportivo di LCR Honda sostiene però che il pilota spagnolo abbia accumulato difficoltà nella gestione della propria carriera, anche a causa delle persone scelte per affiancarlo.
Nel frattempo Vinales continua a fare i conti con l’infortunio alla spalla rimediato dopo la caduta in Germania nel 2025. Dopo settimane lontano dalle gare, il suo rientro con KTM è previsto al Gran Premio di Motegi, ma le condizioni fisiche e il rapporto ancora da consolidare con la RC16 restano temi centrali.
Haro punta il dito sull’ambiente
Intervenuto al podcast Fast & Curious, Haro ha descritto Vinales come un pilota costretto a convivere con un peso emotivo significativo. A suo giudizio, ego e timori hanno complicato il rapporto con diversi team, mentre il contesto umano costruito intorno al pilota non sarebbe stato sempre utile nei momenti più delicati.
«Le persone che ti amano devono anche ferirti, perché non puoi sempre aspettarti che ti dicano quello che vuoi sentirti dire», ha affermato Haro. Il suo ragionamento è che chi sta vicino a un atleta debba anche evidenziarne gli errori, invece di limitarsi a confermare ciò che desidera ascoltare.
Secondo l’ex dirigente, Vinales avrebbe avuto accanto persone poco inclini a contraddirlo. Haro ritiene quindi che parte delle difficoltà sia nata proprio dall’ambiente scelto dal pilota: «Credo che abbia vissuto in un ambiente sfavorevole. Ma è un ambiente che si è creato da solo, quindi la colpa è solo sua».
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Una carriera segnata dagli strappi
Haro ha richiamato anche alcuni episodi del passato. Dopo il titolo mondiale conquistato in Moto3 nel 2013, all’interno del suo stesso gruppo di lavoro ci sarebbe stato chi dubitava che Vinales potesse ripetersi nella conquista di un campionato. Da allora lo spagnolo ha ottenuto vittorie con Suzuki, Yamaha e Aprilia, ma non è più riuscito a conquistare un altro titolo.
Tra gli episodi citati c’è quello vissuto ai tempi del BQR, quando Vinales scese dalla moto annunciando l’intenzione di non proseguire. Più avanti arrivò la rottura con Yamaha: il rapporto terminò nel 2021, dopo una prima parte di stagione complicata, e la casa giapponese decise di non prolungare il contratto dopo il Gran Premio di Stiria.
Il passaggio ad Aprilia ha rappresentato una nuova tappa, mentre l’attuale esperienza con KTM va valutata tenendo conto di circostanze differenti. L’infortunio alla spalla ha imposto gare saltate, un ulteriore intervento chirurgico e un lungo periodo di recupero, incidendo anche sulla fiducia del pilota nel progetto tecnico della squadra.
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