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Motori 2 min di lettura56 min fa

Verstappen può decidere il duello Mercedes: il precedente del 2016

Cinque podi nelle ultime sei gare hanno rilanciato l’olandese, che ora punta alla prima vittoria stagionale e può influenzare la sfida tra Antonelli e Russell.

La corsa al titolo tra Andrea Kimi Antonelli e George Russell potrebbe avere un protagonista esterno. Max Verstappen, pur ormai lontano dalla lotta iridata, arriva alla fase conclusiva del campionato con una Red Bull tornata competitiva e con un obiettivo ancora da centrare: vincere almeno un Gran Premio nel 2026.


La Red Bull è tornata competitiva

Dopo un avvio complicato, segnato anche dall’ipotesi di lasciare la Formula 1, Verstappen ha invertito la tendenza. Nelle ultime sei gare ha conquistato cinque podi senza riuscire, però, a salire sul gradino più alto. Dal Gran Premio del Canada in avanti, i piazzamenti tra i primi tre sono diventati sette in 11 appuntamenti: soltanto Kimi Antonelli ha fatto meglio.

Il risultato più vicino al successo è arrivato in Azerbaigian, dove l’olandese ha seguito George Russell fino all’arrivo, senza mai lasciargli un margine significativo. La Red Bull ha inoltre ritrovato un doppio piazzamento sul podio dopo più di due anni, grazie anche al terzo posto di Isack Hadjar: un segnale della crescita della vettura proprio quando restano otto gare da disputare.


Verstappen può cambiare la lotta

Con il titolo ormai fuori portata, il quattro volte campione del mondo può affrontare ogni domenica senza calcoli. La sua priorità è evitare una stagione senza vittorie al volante della Red Bull, ma la sua ricerca del successo potrebbe avere conseguenze dirette sulla classifica dei due piloti Mercedes.

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Russell, per riaprire la sfida, deve non soltanto battere Antonelli, ma anche riuscire a inserire altre vetture tra sé e il compagno di squadra. Ogni affermazione di Verstappen davanti a uno dei due contendenti potrebbe quindi favorire l’inglese oppure rafforzare il vantaggio dell’italiano. I rapporti personali, con l’amicizia tra Verstappen e Antonelli e la maggiore tensione con Russell, restano sullo sfondo: a contare saranno soprattutto gli ordini d’arrivo.


Un déjà-vu legato al 2016

La situazione richiama, almeno in parte, il campionato di dieci anni fa. Nico Rosberg, campione del mondo in quella stagione, ha ricordato a Sky Sports F1 quanto la presenza di Verstappen rendesse più rischiosi i confronti nelle gare decisive: «Averlo in pista aumentava di dieci volte il rischio di un ritiro. Nelle ultime quattro gare è stato alle mie spalle in ogni occasione e credo mi abbia superato in tre, sempre dopo duelli molto serrati».

Per Antonelli il quadro è semplice: se Russell non vince, il risultato rappresenta un vantaggio, perché all’italiano sarebbe sufficiente arrivare sempre subito dietro al compagno per conquistare il titolo. Verstappen, dunque, può di volta in volta sottrarre punti a uno dei due e trasformarsi nella variabile più difficile da prevedere, persino più delle McLaren e delle Ferrari. La vittoria che ancora gli manca potrebbe così incidere sull’esito del Mondiale Mercedes.

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