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Valentino Rossi: il 2015 con Marquez brucia ancora

A Che tempo che fa, il nove volte iridato ha parlato dell’autobiografia e delle condizioni di Bezzecchi e Bagnaia.

Valentino Rossi ha raccontato la sua carriera e commentato l’attualità della MotoGP durante l’intervista con Fabio Fazio. Il nove volte campione del mondo ha presentato la biografia *La mia storia*, scritta con Giorgio Terruzzi e in uscita il 10 novembre 2026.

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Il ricordo del duello del 2015

Tra gli argomenti affrontati è tornato il rapporto con Marc Marquez e il campionato del 2015. Rossi ha spiegato che quella stagione continua a pesargli perché, a suo giudizio, il pilota spagnolo non era coinvolto nella lotta per il titolo ma si è concentrato sull’obiettivo di impedirgli la vittoria.

«Quella è una cosa che non passa, una cosa che brucia ancora», ha detto Rossi parlando a Fazio. Il pilota italiano ha aggiunto che, nonostante siano trascorsi più di dieci anni, il suo stato d’animo resta simile a quello provato dopo la gara di Valencia. Nel bilancio della carriera, ha osservato, una sconfitta continua spesso a fare più male delle vittorie.


Bezzecchi e l’incidente di Bagnaia

L’intervista ha toccato anche il fine settimana del Qatar, segnato dal successo di Marco Bezzecchi e dall’infortunio di Francesco Bagnaia nella gara sprint. Rossi ha riconosciuto al pilota dell’Academy la velocità necessaria per puntare al titolo, ma ha ricordato che gli errori commessi durante la stagione hanno ridotto le sue possibilità di vincere il campionato.

Su Bagnaia, Rossi ha riferito che il pilota sta bene e dovrà essere operato. Le fratture al piede sono comunque un problema serio, anche se l’ex campione ha ritenuto meno gravi le conseguenze rispetto a quanto si poteva temere dopo l’incidente.

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Dalle vittorie all’addio alle moto

Rossi ha ripercorso anche alcuni episodi decisivi, tra cui il sorpasso su Jorge Lorenzo all’ultima curva del Gran Premio di Catalogna del 2009. Ha spiegato che in quel momento ha scelto di non arrendersi, assumendosi il rischio di trasformare una manovra quasi impossibile in una vittoria.

Parlando del ritiro, ha ammesso di aver forse corso più a lungo del necessario, ma ha detto di non essersi pentito della scelta. Dopo l’ultima gara in MotoGP, ha raccontato, non ha più pensato di tornare a guidare una moto da competizione: per lui, quella giornata ha chiuso definitivamente la carriera nel campionato.


Il primo test con la Ferrari

Nel corso della trasmissione è emerso anche un aneddoto sul test svolto con la Ferrari nel 2004. Per proteggere la riservatezza della prova, Rossi e Uccio Salucci avevano trascorso la notte all’interno del circuito di Fiorano, nella casa che aveva ospitato l’ufficio di Enzo Ferrari.

La mattina, però, i due si sono presentati davanti a Jean Todt in abbigliamento da piscina, tra ciabatte, costume e maglietta. «Le mie possibilità in Ferrari si sono almeno dimezzate», ha scherzato Rossi ricordando la reazione del dirigente.

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