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Motori 2 min di lettura37 min fa

Jorge Martin chiude settimo in Qatar nonostante il dolore

Dopo il podio nella Sprint, il pilota Aprilia ha pagato dolore e poca forza, guardando già a Portimao.

Jorge Martin ha chiuso al settimo posto il Gran Premio del Qatar, completando un fine settimana iniziato con il podio nella Sprint. Il risultato ha rimandato a Portimao la possibilità per Marc Marquez di chiudere la lotta per il titolo.

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Il dolore negli ultimi giri

Il pilota dell'Aprilia ha corso senza riuscire a sfruttare completamente la moto. Il problema non ha riguardato soltanto il dolore al braccio: a frenata impostata correttamente, gli è mancata la forza necessaria per arrestare la moto nel modo più efficace.

Martin ha spiegato che questa difficoltà gli è costata alcuni decimi a ogni giro, un margine sufficiente a impedirgli di lottare per il podio. Al termine della gara ha descritto così la fase conclusiva: «Oggi ho tenuto duro ma gli ultimi giri non ce la facevo più, ho provato ma alla fine il dolore comanda».


Un risultato oltre le previsioni

Parlando a Sky, il pilota spagnolo ha chiarito che il settimo posto non era affatto un esito atteso. Il martedì precedente aveva persino valutato la possibilità di non partire per il Qatar: «Non volevo venire, ero in dubbio se prendere l'aereo o no».

La decisione di partecipare ha però portato un podio nella gara breve e punti preziosi nel Gran Premio. Martin ha considerato positivo il bilancio complessivo, pur riconoscendo che la sua condizione fisica gli ha impedito di esprimere il potenziale dell'Aprilia.

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Il recupero verso Portimao

Il pilota ha riferito di sentirsi meglio giorno dopo giorno e di puntare a presentarsi a Portimao vicino alla piena condizione. Per accelerare il recupero ha svolto fino a sette ore di fisioterapia quotidiana nel centro che possiede a casa, invece di limitarsi al riposo.

Secondo Martin, dopo due settimane l'osso è quasi guarito. Il lavoro fisico gli ha permesso di affrontare il ritorno in pista con maggiore fiducia dopo il ritiro in Malesia, anche se il finale di stagione resta complicato e distante dalle aspettative.

La conoscenza dell'Aprilia, invece, non ha rappresentato il principale ostacolo. In Qatar l'attenzione è tornata anche a un episodio ricordato dal pilota alla curva 12, dove in passato aveva visto passare Fabio Di Giannantonio: la presenza del pilota alle sue spalle durante la gara ha riacceso quel ricordo. Martin ha comunque attribuito la prestazione soprattutto alla mancanza di velocità fisica, non alla scarsa familiarità con la moto.

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