Pichiciego rosado avvistato a Mendoza: vive quasi sempre sottoterra
L’esemplare è stato osservato a Mendoza; la specie vive quasi sempre sotto terra e resta difficile da studiare
Un armadillo rosa è stato avvistato in Argentina, in uno dei pochi casi recenti documentati per questa specie elusiva.
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Una presenza difficile da proteggere
L’attenzione suscitata dall’episodio ha riportato l’attenzione su un animale quasi sconosciuto al grande pubblico. La sua eventuale comparsa in giardini, lungo le strade o nelle riserve non va considerata soltanto un incontro insolito: il pichiciego rosado dipende da condizioni precise di terreno, temperatura e umidità.
Chi ne trova uno non dovrebbe catturarlo né trasferirlo senza assistenza. Il contatto prolungato con le persone o l’allontanamento dall’area in cui è stato trovato possono risultare fatali; la raccomandazione è avvisare le autorità locali per la fauna selvatica o un centro specializzato.
Habitat e minacce principali
L’armadillo rosa è classificato come specie minacciata, ma la scarsità di dati rende complesso stimare il pericolo reale. Non esistono infatti valutazioni attendibili sulla consistenza della popolazione selvatica, né informazioni complete sulla sua riproduzione, sulla durata della vita e sui rapporti tra individui.
Tra i rischi individuati figurano la trasformazione delle pianure argentine per l’agricoltura, il deterioramento del suolo legato alle coltivazioni intensive e all’allevamento, oltre alla presenza di cani e gatti randagi. La copertura dedicata all’avvistamento ha contribuito a far conoscere una specie che vive quasi sempre lontano dagli occhi umani.
Come vive il pichiciego
Il nome scientifico dell’animale è Chlamyphorus truncatus. Con una lunghezza compresa in genere tra 90 e 115 millimetri, è il più piccolo armadillo conosciuto e trascorre la maggior parte del tempo nei terreni asciutti dell’Argentina centrale.
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Le zampe anteriori sono robuste e dotate di artigli adatti a scavare, mentre la coda, rigida e schiacciata, sembra aiutarlo durante il lavoro nel sottosuolo. La sua alimentazione comprende soprattutto insetti, larve e radici.
Il colore della corazza
La tonalità rosata non è soltanto una caratteristica estetica. Sotto la superficie della corazza passa una fitta rete di vasi sanguigni, attraverso la quale l’animale può modificare la dispersione del calore in base alle condizioni dell’ambiente.
Questo adattamento lo aiuta a sopportare le variazioni termiche delle aree aride e delle pianure argentine. Proprio la vita sotterranea, però, rende la specie quasi invisibile e ha reso molto difficile anche l’osservazione da parte dei ricercatori.
Due avvistamenti da verificare
Il 12 marzo 2026 un esemplare è stato osservato nella Riserva di Ñacuñán, nella provincia di Mendoza. L’area protetta comprende ambienti di monte con vegetazione xerofila, considerati adatti alle esigenze del piccolo armadillo.
In un episodio distinto riportato da fonti giornalistiche, un pichiciego è comparso nel giardino di un’abitazione argentina. Non è stato possibile stabilire se si trattasse dello stesso animale visto a Mendoza o di un altro esemplare; una presenza in una zona urbana o ai suoi margini resta comunque eccezionale.
La domanda di oggi
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