Tre W10 e una sola asta: la BMW di Piëch può arrivare a 350mila euro
La BMW M5 E39 del 2000 appartenuta a Karl Piëch conserva un motore sperimentale da 480 CV e sarà proposta a Zoute il 9 ottobre.
Esistono soltanto tre BMW M5 E39 equipaggiate con il raro motore W10 progettato per Karl Piëch. Una di queste, rimasta per anni nelle mani di un collezionista, sarà battuta il 9 ottobre a Zoute, in Belgio, con una valutazione compresa tra 250.000 e 350.000 euro.
La vettura, immatricolata in Slovacchia, si presenta in condizioni particolarmente curate. Il precedente proprietario l’ha utilizzata con attenzione quasi museale, mentre l’ultimo intervento di manutenzione è stato eseguito nel 2025 impiegando componenti standard del catalogo Volkswagen.
Tre esemplari, uno soltanto in vendita
A rendere speciale questa berlina non è soltanto la carrozzeria della BMW M5 E39 del 2000. Sotto il cofano non si trova il consueto V8 S62, ma un propulsore sperimentale W10 da 5,0 litri, capace di sviluppare 480 CV.
Secondo Sabine Willeke, responsabile del gruppo di ingegneria di SWR Engineering, furono costruite appena tre unità con questa motorizzazione. Una è custodita in Germania, un’altra è esposta su un piedistallo insieme al disegno tecnico originale; la terza è proprio quella destinata all’incanto organizzato da Broad Arrow Auctions, società del Gruppo Hagerty.
Il progetto nato nei laboratori Volkswagen
Karl Piëch, presidente del consiglio di controllo di Volkswagen dal 16 aprile 2002 al 25 aprile 2015, aveva una formazione da ingegnere meccanico e una forte curiosità per la tecnica. Dopo gli studi al Politecnico federale di Zurigo, con una tesi dedicata allo sviluppo di un motore da Formula 1, iniziò la carriera nello stabilimento Porsche di Zuffenhausen, a Stoccarda.
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Su sua iniziativa venne commissionata un’analisi del W10 a un gruppo di tecnici di Wolfsburg, al di fuori dei normali canali del reparto ricerca e sviluppo Volkswagen. Il progetto, finanziato dal gruppo tedesco, richiese circa 2 milioni di euro e portò alla realizzazione di un’unità pensata per poter essere utilizzata su più piattaforme.
Una M5 diversa dalla serie
Piëch volle quindi trasformare quella soluzione tecnica in una berlina personale. L’aspetto esterno della sua M5 rimase fedele alle linee tradizionali della E39, ma la dotazione comprendeva alcuni elementi allora insoliti: un monitor da 5 pollici per il sistema multimediale, un radiotelefono e il tettuccio apribile.
Anche il quadro strumenti venne modificato. Quello originale fu sostituito con una soluzione non di serie, priva del contachilometri e completata da ulteriori indicatori inseriti nella plancia.
La vettura è rifinita nella tinta Carbon Black Metallic e presenta un abitacolo rivestito in pelle nera. Dopo l’acquisto avvenuto circa dieci anni fa, il collezionista l’ha preservata con grande cautela, mantenendo intatto il carattere insolito di una M5 nata attorno a un motore che non entrò mai nella produzione ordinaria.
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