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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Toyota, la svolta ibrida è vicina: la Corolla 2027 può anticiparla

Un sistema più piccolo e motori progettati da zero per l’elettrificazione promettono maggiore efficienza e la stessa piattaforma per tre diverse alimentazioni

La prossima evoluzione dell’ibrido Toyota potrebbe arrivare prima del previsto e trovare nella Corolla attesa per il 2027 il proprio banco di prova. L’elemento più rilevante del progetto è la riduzione degli ingombri: il nuovo sistema sarebbe abbastanza compatto da poter essere installato anche su modelli concepiti inizialmente per la propulsione elettrica.

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Un ibrido pensato per più modelli

La casa giapponese sta lavorando a un’architettura capace di ospitare, senza compromessi rilevanti, tre soluzioni differenti: alimentazione elettrica a batteria, tecnologia ibrida ricaricabile e sistema ibrido tradizionale. L’obiettivo è utilizzare una base comune, ottimizzata per ciascuna configurazione, invece di dover modificare profondamente la vettura a seconda del tipo di propulsione.

La maggiore libertà progettuale dovrebbe riguardare anche le linee della carrozzeria. Una meccanica più raccolta lascerebbe infatti più spazio a forme aerodinamiche e a piattaforme nate per le auto elettriche, dove l’abitacolo e i componenti sono organizzati attorno alla batteria. In questo modo Toyota punta a rafforzare la propria strategia che affianca diverse tecnologie.


Due motori creati per l’ibrido

Il nuovo pacchetto non utilizzerà semplicemente propulsori già esistenti adattati con componenti elettrici. Sono previsti due motori a benzina sviluppati fin dall’origine per lavorare insieme al sistema ibrido: un quattro cilindri da 1,5 litri e un altro quattro cilindri turbo da 2 litri.

Il primo dovrebbe essere disponibile sia con aspirazione naturale sia con sovralimentazione. La variante aspirata è destinata a prendere il posto dell’attuale 1.5 a tre cilindri e potrebbe sostituire anche il motore da 1,8 litri oggi impiegato su alcuni modelli. Grazie al turbo, invece, il quattro cilindri più piccolo potrebbe offrire prestazioni sufficienti a rimpiazzare l’attuale 2.5 aspirato.

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Il due litri turbo sarebbe pensato per numerose famiglie di veicoli. La sua impostazione tecnica potrebbe inoltre consentire sviluppi futuri con sei cilindri in linea e configurazioni differenti, comprese architetture V6 e V8.


La Corolla osservata speciale

Toyota non ha indicato ufficialmente quale sarà la prima vettura a ricevere la nuova tecnologia. Tuttavia, il presidente europeo del gruppo, Yoshihiro Nakata, ha spiegato che «la nuova generazione di ibrido arriverà molto presto». La preparazione della Corolla prevista nel 2027 rende plausibile l’ipotesi di un debutto proprio su questo modello, anche se manca ancora una conferma.

Il progetto dovrebbe portare a una diminuzione dei consumi superiore al 15% rispetto agli attuali sistemi ibridi Toyota. La riduzione delle dimensioni coinvolgerà anche la parte elettrica, inclusi motori, inverter e unità di controllo, con l’idea di rendere la soluzione più semplice da adottare su una gamma ampia.

La maggiore flessibilità potrebbe avere effetti anche sul business del gruppo. Un sistema compatto e facilmente adattabile sarebbe infatti più agevole da proporre ad altri costruttori, aprendo a Toyota ulteriori possibilità di fornitura nel settore delle tecnologie ibride.

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