Toyota fa doppietta a Barcellona: titolo costruttori e sfida interna
La casa giapponese domina la penultima prova del WEC 2026, mentre Ferrari sale sul podio con la #50 e prepara l’assalto finale a Monza.
A Barcellona il mondiale costruttori prende la direzione del Giappone, ma il campionato piloti resta ancora aperto. La doppietta firmata dalla Toyota #8 di Hartley, Hirakawa e Buemi, davanti alla gemella #7 di Kobayashi, De Vries e Conway, consegna alla casa giapponese il titolo con una gara d’anticipo.
Il successo non chiude invece la corsa interna tra i due equipaggi Toyota: la #8 conserva il primo posto nella classifica piloti, con un margine di 7 punti sulla #7. Tutto si deciderà quindi alla 6 Ore di Monza, ultima tappa della stagione. Sul podio spunta la Ferrari #50, mentre la #51, dopo una rimonta iniziale, è precipitata nelle retrovie a causa di problemi tecnici e penalità.
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Toyota domina, ma il titolo piloti resiste
Le due vetture giapponesi hanno preso il comando nelle fasi iniziali e, salvo le soste ai box e le neutralizzazioni, hanno mantenuto un ritmo irraggiungibile per gli avversari. La #8 ha tagliato il traguardo davanti alla compagna di squadra, spesso separata da un distacco vicino al secondo: una sfida controllata, ma comunque decisiva per la classifica individuale.
Il meteo non ha modificato gli equilibri. La pista è rimasta umida soprattutto nelle prime due ore, poi l’asfalto si è asciugato sotto un cielo ancora coperto. Il passaggio agli pneumatici da asciutto ha consentito alle Toyota di consolidare la doppietta e di arrivare senza ulteriori scossoni alla conclusione.
Ferrari sul podio, la #51 affonda
La Ferrari #50 è stata l’unica vettura capace di restare stabilmente nella lotta alle prime posizioni. La terza piazza ha avuto un valore particolare per Miguel Molina, salito sul podio davanti al pubblico spagnolo. Più indietro, la Ferrari #83 ha concluso quinta, confermando una giornata positiva per una parte della squadra italiana.
La #51 aveva raggiunto il quarto posto dopo circa due ore, ma il suo rendimento è peggiorato rapidamente. Un problema al limitatore, il deterioramento degli pneumatici anteriori, una strategia differente e una penalità di 5 secondi durante una neutralizzazione hanno fatto scivolare la vettura fino al fondo della graduatoria. Ferrari lascia così a Toyota il titolo e guarda a Monza, dove cercherà una vittoria davanti ai propri sostenitori.
Partenza caotica e gara subito selettiva
La corsa è iniziata con asfalto bagnato e gomme da pioggia. La Genesis #19, partita dalla pole position, è finita in difficoltà già nelle prime curve; la Alpine #35 è stata coinvolta in un contatto con la Cadillac #12, mentre la Lexus #78 è uscita di pista dopo una carambola. La doppia neutralizzazione ha ricompattato il gruppo dopo pochi minuti.
La Toyota #8 è passata al comando, con le Ferrari #83, #50 e #51 risalite rispettivamente in seconda, quarta e nona posizione. Buemi ha poi ricevuto una penalità di 5 secondi per una irregolarità nella procedura di ripartenza, mentre alla Cadillac #12 sono stati aggiunti 10 secondi per il contatto al via.
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Un’ulteriore neutralizzazione è stata provocata dall’uscita della Aston Martin #007, finita nella ghiaia alla curva 5. La BMW #20, unica a non fermarsi subito per il rifornimento, ha provato a sfruttare una tattica diversa e si è portata temporaneamente seconda, ma un problema alla pressione degli pneumatici l’ha costretta a rientrare immediatamente ai box.
La classifica si cristallizza nella ripresa
Dopo il ritorno alle condizioni di asciutto, Toyota ha mantenuto entrambe le vetture in testa. La Ferrari #50 si è stabilizzata al terzo posto, mentre la #51 ha perso terreno dopo un periodo di neutralizzazione necessario per rimuovere detriti. Calado ha segnalato difficoltà al limitatore e problemi all’avantreno, prima di lasciare il volante a Giovinazzi.
Nella seconda metà della gara altre uscite alla curva 7 hanno imposto una nuova fase di cautela. Tra le vetture coinvolte c’era anche la Aston Martin #27, ancora in corsa per il titolo piloti. La successiva entrata della vettura di sicurezza ha ricompattato il gruppo, ma alla ripartenza le Toyota #8 e #7 hanno nuovamente allungato, lasciando la Ferrari #50 come unica inseguitrice concreta.
Porsche imprendibile in LMGT3
La Porsche #92 del team Manthey ha guidato la gara LMGT3 per quasi tutte le sei ore, senza concedere vere occasioni agli avversari. La McLaren #10 ha conquistato il secondo posto soltanto negli ultimi 10 minuti, superando la BMW #69.
La Corvette #34 del team Turkey ha chiuso quarta, mentre la #33 del team TF Sport è arrivata settima. I due equipaggi Corvette restano così coinvolti nella corsa al doppio titolo, che sarà assegnato a Monza: le rispettive squadre occupano infatti il primo e il terzo posto nelle classifiche iridate.
Alle spalle dei protagonisti, la BMW ha visto svanire le proprie ambizioni in entrambe le graduatorie: soltanto la #15 ha raccolto punti, mentre la #20 è stata penalizzata dal problema emerso dopo la strategia iniziale. Cadillac ha portato entrambe le vetture a punti, al quarto e al sesto posto, mentre Alpine ha chiuso appena dentro o a ridosso della zona utile.
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