Tesla Roadster, la gravità era già stata battuta: ecco da chi
La McMurtry Spéirling Pure ha già dimostrato che le ventole possono generare deportanza anche da ferma e mantenere un’auto capovolta.
Prima ancora delle promesse legate alla nuova Tesla Roadster, una vettura elettrica britannica aveva già portato l’effetto suolo a un livello estremo. La McMurtry Spéirling Pure ha infatti stabilito il primato assoluto al Goodwood Festival of Speed con un tempo di 39 secondi e 08 centesimi, oltre a conquistare il record sul tracciato di Top Gear.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il precedente che arriva dai record
I risultati ottenuti dalla monoposto non si limitano alle classifiche. La Spéirling Pure ha dimostrato sul campo che la spinta aerodinamica generata dalle ventole può tradursi in prestazioni concrete, non soltanto in un esercizio teorico di ingegneria.
Il progetto nasce dall’azienda fondata da Sir David McMurtry insieme a Thomas Yates, ex ingegnere di Formula 1. La versione definitiva, presentata quest’anno, è una vettura elettrica monoposto costruita intorno a una soluzione brevettata chiamata “Downforce-on-Demand”.
McMurtry risponde a Tesla
Quando Tesla ha illustrato i propri piani per la Roadster, McMurtry Automotive ha reagito sui social network riproponendo il filmato della propria prova più spettacolare. Il messaggio scelto per accompagnare il video era breve: «Benvenuti nel club».
La dimostrazione mostrava la Spéirling Pure fissata a una piattaforma rotante e collocata con il fondo rivolto verso l’alto. Nonostante la posizione invertita, l’auto è rimasta aderente alla struttura, offrendo una rappresentazione concreta della forza generata dal suo sistema di aspirazione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le promesse della nuova Roadster
La presentazione della Tesla Roadster ha riacceso l’interesse verso le applicazioni più radicali dell’aerodinamica automobilistica. Elon Musk ha indicato l’impiego di propulsori a razzo derivati dalle tecnologie aerospaziali di SpaceX, insieme a ventole ad alta velocità pensate per aumentare l’effetto suolo e aiutare la vettura a sollevarsi.
Queste anticipazioni hanno attirato l’attenzione di appassionati e osservatori in tutto il mondo. Tuttavia, l’idea di usare ventole per aumentare il carico aerodinamico fino a consentire la marcia capovolta non nasce con la nuova Tesla: la Spéirling Pure aveva già offerto una prova di questo principio.
Come funziona la vettura britannica
Due ventole, capaci di raggiungere 23.000 giri al minuto, aspirano l’aria da una zona chiusa ricavata sotto il telaio in fibra di carbonio. In questo modo la vettura può ottenere fino a 2.000 kg di deportanza già da ferma, quindi a 0 km/h.
Il dato assume un peso ancora maggiore considerando la massa del prototipo, contenuta intorno ai 1.000 kg. Il carico aerodinamico prodotto artificialmente supera dunque quello della vettura stessa, rendendo possibile l’aderenza anche in condizioni nelle quali la velocità non contribuisce alla stabilità.
Continua a leggere
31ª vittoria e saluti: Bulega domina ancora a Jerez
Il campione del mondo conquista la gara sprint davanti a Lecuona e Sam Lowes, mentre il team Aruba ritrova la doppietta alla vigilia dell’ultimo appuntamento Superbike.
1.169 CV e 2,5 secondi: la sfida elettrica di Mercedes-AMG
Il nuovo SUV ad alte prestazioni della Stella abbina tre motori a flusso assiale, tecnologia a 800 volt e ricarica ultrarapida fino a 710 kW
Auto Europa 2027, sette sfide per il futuro: chi può vincere
Dall’elettrico ad alte prestazioni all’ibrido compatto, le finaliste mostrano come i costruttori europei stanno affrontando la trasformazione del settore.
Velocità, meno punti in città ma in autostrada scatta lo stop
La riforma ancora non è definitiva: cambiano le soglie per la decurtazione dei punti e arrivano divieti di guida diversi tra strade urbane e autostrade.