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Motori 4 min di lettura1 ora fa

Auto Europa 2027, sette sfide per il futuro: chi può vincere

Dall’elettrico ad alte prestazioni all’ibrido compatto, le finaliste mostrano come i costruttori europei stanno affrontando la trasformazione del settore.

Il Premio Auto Europa 2027 mette a confronto sette modelli molto diversi per dimensioni, tecnologia e filosofia. Il tratto comune è però significativo: tutte le vetture vengono prodotte in Europa, inclusa la Hyundai Ioniq 3, realizzata in Turchia da un costruttore sudcoreano. La proclamazione è fissata per il 27 ottobre, mentre il pubblico può partecipare alla scelta della Giuria Popolare attraverso il sito premioautoeuropa.it.

La selezione arriva in una fase complessa per l’industria automobilistica del continente, alle prese con l’elettrificazione, la necessità di contenere i costi e la pressione dei concorrenti internazionali. Le sette candidate offrono quindi una lettura delle strategie oggi adottate dai marchi: c’è chi punta esclusivamente sulla propulsione elettrica, chi conserva motori termici efficienti e chi propone una combinazione delle due soluzioni.

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L’Europa resta nel mirino

Tra le finaliste spicca la Alpine A390, che trasferisce la vocazione sportiva del marchio francese su un modello elettrico dalla carrozzeria fastback. La vettura utilizza una batteria da 89 kWh, tre motori elettrici e la trazione integrale. La versione GT raggiunge 400 CV, passa da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e dichiara fino a 555 km di autonomia nel ciclo WLTP; la GTS arriva a 470 CV e completa lo stesso scatto in 3,9 secondi.

Anche la BMW iX3 rappresenta un passaggio importante per il proprio costruttore: è il primo modello della piattaforma Neue Klasse. Prodotta a Debrecen, in Ungheria, adotta la tecnologia BMW eDrive di sesta generazione e un impianto elettrico a 800 Volt. La iX3 50 xDrive offre 469 CV, batteria da 109 kWh, trazione integrale e fino a 805 km di autonomia; la iX3 40, a trazione posteriore, dichiara invece 635 km con una batteria da 83 kWh.


La sfida passa dall’elettrico

La Hyundai Ioniq 3 è una compatta a cinque porte sviluppata pensando al mercato europeo e assemblata nello stabilimento di İzmit. Il bagagliaio ha una capacità di 441 litri, mentre l’aerodinamica è stata curata fino a ottenere un coefficiente di resistenza di 0,26 Cx. La gamma comprende batterie da 42,2 e 61 kWh, associate ad autonomie dichiarate di 344 e 497 km.

Per la ricarica rapida, il passaggio dal 10 all’80% richiede circa 30 minuti in condizioni compatibili. Il modello può inoltre utilizzare la ricarica trifase a 22 kW e la funzione Vehicle-to-Load, che consente di alimentare apparecchi esterni sfruttando l’energia accumulata nella batteria.

La Lancia Gamma segue una strada simile, ma con una proposta più ampia. Progettata e sviluppata in Italia e costruita a Melfi, nasce sulla piattaforma STLA Medium e misura 4,67 metri. Sono previste una versione ibrida da 145 CV e varianti elettriche da 230 e 245 CV, con autonomie superiori rispettivamente a 540 e 740 km; al vertice si colloca la versione a trazione integrale da 375 CV, accreditata di 675 km.

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Ibrido, efficienza e versatilità

La Renault Clio mantiene invece il motore termico al centro della propria proposta, affiancandolo a un sistema full hybrid E-Tech da 160 CV. Il gruppo combina un propulsore a benzina 1.8 con due unità elettriche e dichiara un consumo medio di 3,9 litri ogni 100 km. Secondo Renault, l’autonomia complessiva può raggiungere 1.000 km e, nei percorsi urbani, la marcia elettrica può coprire fino all’80% del tempo.

La gamma della Clio include anche il benzina TCe da 115 CV e la versione bifuel Eco-G da 120 CV, alimentata con benzina e GPL. A bordo sono presenti due schermi da 10,2 pollici e il sistema multimediale openR link con servizi Google integrati.

La Volkswagen T-Roc, giunta alla seconda generazione, aumenta spazio e abitabilità senza rinunciare alla carrozzeria da SUV compatto. Il coefficiente aerodinamico è pari a 0,29 Cx e la gamma parte dai motori 1.5 eTSI con tecnologia mild hybrid a 48 Volt, disponibili con 116 o 150 CV e cambio DSG a sette rapporti.

Sono previste anche due motorizzazioni full hybrid, basate sul propulsore 1.5 TSI e su una batteria da 0,6 kWh. Le potenze complessive sono di 136 e 170 CV, con l’obiettivo di contenere i consumi mantenendo la praticità tipica del modello.


Volvo EX60, il settimo tassello

La Volvo EX60 completa il gruppo delle candidate portando nel segmento dei SUV premium elettrici il consueto stile scandinavo del marchio. Il progetto si riconosce per le superfici essenziali, il frontale pulito e una sagoma studiata per favorire l’efficienza aerodinamica.

Nel complesso, la lista alterna modelli elettrici progettati per offrire prestazioni e autonomia, vetture ibride pensate per ridurre i consumi e proposte capaci di conservare una maggiore flessibilità d’uso. Sarà il voto finale del premio, insieme alla partecipazione popolare, a stabilire quale interpretazione del cambiamento convincerà maggiormente la giuria.

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