Tesla Roadster decolla: il volo-show che riaccende la scommessa di Musk
Presentata nella sede di SpaceX, la nuova vettura Tesla ha effettuato un’esibizione aerea e punta alla produzione nel 2028, dopo anni di rinvii
Cinque auto parcheggiate superate con un salto, una piroetta in aria e poi un atterraggio controllato grazie ai propulsori: la nuova Tesla Roadster è stata presentata negli Stati Uniti come una vettura capace di lasciare il suolo. L’esibizione, organizzata nella sede di SpaceX davanti a una folla di appassionati, ha riportato al centro un progetto annunciato per la prima volta nel 2017.
La produzione dovrebbe partire nel 2028, ma Tesla non ha ancora indicato il prezzo. Per molti dei clienti che avevano versato una caparra — 50.000 o 250.000 dollari — l’attesa dura ormai da nove anni: il debutto industriale, inizialmente previsto per il 2020, è stato più volte rimandato.
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Un’auto progettata per volare
Durante la dimostrazione, la Roadster ha imboccato una rampa curva e si è sollevata, tornando a terra con l’aiuto dei razzi sviluppati da SpaceX. La versione più estrema, chiamata Rocket, sarà monoposto e secondo Tesla impiegherà meno di 0,59 secondi per arrivare da ferma a quasi 100 chilometri orari.
La gamma comprenderà anche la variante Performance, a due posti, accreditata di uno scatto sotto 1,6 secondi fino a quasi 100 chilometri orari e dotata di un sistema di aspirazione collocato sotto la carrozzeria per aumentare l’aderenza. La versione Thrust, invece, utilizzerà propulsori posteriori per scendere sotto 0,9 secondi nello 0-100.
Numeri estremi e attesa lunga
Tesla dichiara una velocità massima superiore a 370 chilometri orari e un’autonomia oltre i 480 chilometri. Elon Musk ha aggiunto che l’obiettivo futuro è spingersi fino a metà della velocità del suono, oltre ai dati già annunciati sull’accelerazione in meno di un secondo.
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«Abbiamo bisogno del pubblico per dimostrare che non si tratta di intelligenza artificiale o di superintelligenza», ha detto Musk durante la presentazione, attribuendo il risultato al lavoro congiunto di Tesla e SpaceX. Il fondatore ha poi ironizzato sui ritardi con un secco «Davvero, sul serio», ricordando indirettamente quanto sia stata lunga la gestazione del progetto.
Una vetrina per Tesla e SpaceX
Musk ha definito la vettura il risultato del lavoro degli ingegneri delle due società e l’ha paragonata a qualcosa di mai visto neppure nei film, evocando le automobili di James Bond. L’evento ha così assunto anche un significato più ampio rispetto alla sola presentazione di un nuovo modello.
Secondo Gene Munster, socio dirigente di Deepwater Asset Management, la dimostrazione avrebbe soprattutto un valore tecnologico e spettacolare, più che commerciale. A suo giudizio, l’iniziativa segnala inoltre l’interesse di Musk per una possibile fusione tra Tesla e SpaceX.
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