Ferrari, rimonta iridata in salita: gomme e pioggia spaventano Calado
A Barcellona il pilota Ferrari vede poche possibilità per il titolo, mentre il nuovo tracciato e il degrado degli pneumatici rendono decisivo un fine settimana imprevedibile.
La Ferrari arriva all’appuntamento di Barcellona con un margine ridotto per continuare a inseguire il vertice del campionato WEC. L’equipaggio della vettura numero 51, formato da James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, paga 30 punti dalla leadership tra i piloti; tra i costruttori, invece, il Cavallino deve recuperare terreno su Toyota e BMW.
Il britannico non nasconde le difficoltà, ma esclude qualsiasi calo di motivazioni. Le prossime due gare, quella catalana e il conclusivo appuntamento di Monza, saranno affrontate cercando di sfruttare ogni occasione, anche se la strada verso il titolo appare molto stretta.
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Calado vede poche possibilità
Il pilota Ferrari ha descritto con realismo una stagione caratterizzata da risultati alterni e da una competitività inferiore rispetto allo scorso anno. «So che matematicamente è possibile, ma le probabilità sono molto sottili», ha spiegato Calado a Barcellona, ribadendo subito dopo che la squadra conserverà il consueto atteggiamento combattivo.
A suo giudizio, nelle gare di durata anche gli episodi possono modificare radicalmente la classifica. La fortuna, il momento in cui intervengono le neutralizzazioni e la gestione delle procedure di gara possono infatti pesare quanto il ritmo puro, in un equilibrio che il britannico riassume così: «O sei fortunato o non lo sei». La Ferrari, quindi, dovrà ridurre al minimo gli errori e attendere eventuali opportunità.
Il circuito cambia volto
Calado ha accolto positivamente la configurazione modificata del tracciato catalano. Il ritorno delle curve veloci al posto della chicane nella terza sezione, secondo il pilota, valorizza maggiormente le vetture pesanti e lunghe della categoria, perché consente all’aerodinamica di incidere di più sul comportamento delle monoposto.
Barcellona non è comunque il suo circuito preferito in assoluto. Calado considera Spa e Le Mans riferimenti superiori, mentre guarda con particolare interesse al ritorno di Silverstone previsto nella prossima stagione. La nuova conformazione catalana resta però più adatta alle caratteristiche delle Hypercar rispetto al precedente tratto stretto e tortuoso.
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Gomme e pioggia complicano tutto
Il principale problema emerso nelle prove riguarda il consumo degli pneumatici. La mescola utilizzata dalle vetture LMH sembra generare un degrado molto elevato, una situazione che potrebbe influire sulle strategie e sulla costanza del passo durante la gara.
A rendere ancora meno leggibile il fine settimana c’è inoltre il possibile arrivo della pioggia. Calado ha definito il comportamento sul bagnato un’incognita comune a tutti i concorrenti e ha indicato nelle sessioni di prova il momento chiave per raccogliere dati utili. Le condizioni atmosferiche potrebbero così rimescolare i valori emersi sull’asciutto.
Monza sarà l’ultima occasione
Il pilota britannico ha ammesso che la Ferrari non ha mostrato il ritmo della passata stagione e ha ricordato le difficoltà incontrate a Fuji, dove la vettura risultava particolarmente lenta sui rettilinei. Il bilancio resta dunque severo, ma non privo di fiducia in vista dell’ultimo appuntamento.
Monza rappresenterà una seconda gara di casa per il Cavallino e Calado ha invitato la squadra a viverla anche attraverso l’atmosfera del pubblico. Prima, però, servirà massimizzare il risultato in Spagna: l’obiettivo dichiarato è ottenere il meglio dal pacchetto disponibile e continuare a lottare fino alla conclusione del campionato.
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