Targhe personalizzate, fino a 10.000 euro per le imprese
La Manovra 2027 prevede due fasce di prezzo, con importi ridotti per le richieste presentate dal 1° giugno
La proposta sulle targhe personalizzate prevede un esborso fino a 10.000 euro per le imprese e a 1.000 euro per i privati nella prima fase.
GioiaPura
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I fondi destinati ai Comuni
Le somme versate dagli automobilisti e dalle aziende non resterebbero prive di destinazione. Il gettito confluirebbe in un fondo del ministero delle Infrastrutture rivolto ai Comuni con non più di 50 mila abitanti.
Le risorse servirebbero a finanziare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Un provvedimento firmato dal ministero delle Infrastrutture insieme a quello dell’Economia dovrà stabilire requisiti, criteri legati alla popolazione, importi massimi, modalità di pagamento, controlli, eventuali revoche e rendicontazione.
Caratteri e regole ancora da definire
Il confronto con i prezzi applicati all’estero non consente conclusioni immediate, perché ogni Paese può offrire formule diverse per la scelta delle combinazioni. Inoltre, il pagamento non avrebbe la natura di un tributo generalizzato come il bollo auto: riguarderebbe soltanto chi decide di richiedere una targa personalizzata.
Restano da chiarire anche alcuni aspetti tecnici. I decreti attuativi dovranno indicare se sarà possibile utilizzare 7 oppure 8 caratteri; le sequenze potranno essere numeriche, alfabetiche o miste, mentre non saranno ammessi simboli e caratteri speciali.
La seconda fascia di prezzo
Per le istanze inoltrate dal 1° giugno 2027 gli importi indicati scenderebbero a 500 euro per i privati e a 5.000 euro per le imprese. La prima finestra, invece, sarebbe compresa tra il 1° marzo e il 31 maggio 2027, con tariffe doppie rispetto a quelle successive.
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La combinazione assegnata resterebbe associata a chi la ottiene e non potrebbe essere replicata da altri. Il contrassegno, inoltre, sarebbe utilizzabile su una sola automobile, senza possibilità di vendita, cessione o trasferimento.
La norma deve ancora passare dal Parlamento
Gli importi sono contenuti nel testo bollinato della Manovra 2027, approvata dal Governo, e non coincidono con le disposizioni oggi in vigore né con la riforma del Codice della strada collegata al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
La personalizzazione non sarebbe obbligatoria. Camera e Senato dovranno esaminare la misura entro la fine del 2026 e potranno modificarne contenuti e importi. Anche i costi di produzione destinati al Poligrafico dello Stato devono ancora essere quantificati.
È prevista inoltre una maggiorazione a favore del ministero delle Infrastrutture. La cifra dovrebbe essere indicata da un decreto ministeriale entro il 1° marzo 2027, ma l’ipotesi del 20% richiamata nella riforma del Codice della strada del 2028 non è automaticamente applicabile a questa misura.
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