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Stellantis, Europa in accelerazione ma il Nord America frena: i numeri

Nel terzo trimestre 2026 il gruppo prevede 1,3 milioni di consegne, con la spinta dell’Europa e delle auto elettriche a batteria che attenua le difficoltà oltreoceano.

Il quadro delle consegne Stellantis nel terzo trimestre 2026 mostra andamenti molto diversi tra le aree geografiche. La crescita dell’Europa allargata e il contributo dei veicoli elettrici a batteria hanno quasi compensato la contrazione del Nord America, mentre il bilancio complessivo del gruppo resta leggermente negativo.

Le consegne consolidate sono stimate in 1,3 milioni di unità, l’1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato considera i veicoli trasferiti alla rete, ai distributori, ai clienti finali e alle flotte: sono i volumi che concorrono alla contabilizzazione dei ricavi.


L’Europa sostiene il risultato

Nell’Europa allargata Stellantis ha registrato circa 54 mila consegne aggiuntive, con un incremento annuo del 10%. A trainare il risultato sono stati sia i marchi del gruppo sia Leapmotor, con le vetture elettriche a batteria protagoniste del progresso.

Per i brand Stellantis, circa 26 mila unità in più sono arrivate dai modelli costruiti sulla piattaforma Smart Car. Tra questi figurano Citroën C3, Citroën C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda. Hanno contribuito positivamente anche la nuova Fiat 500 Hybrid, con 6 mila unità aggiuntive, e il nuovo Jeep Compass, salito di 5 mila.

La crescita dei veicoli commerciali leggeri ha aggiunto circa 7 mila consegne, soprattutto grazie alle versioni elettriche a batteria. Questo aumento è stato in parte ridimensionato dalla diminuzione di circa 28 mila unità per altri modelli, tra cui Opel Corsa, Opel Mokka, Citroën C4, Alfa Romeo Junior e Peugeot 2008.

Leapmotor ha invece incrementato le proprie consegne di circa 34 mila veicoli, arrivando a quota 44 mila. Il risultato è stato favorito dall’arrivo dei nuovi modelli B10 e B03X.

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Il Nord America paga la pausa produttiva

La flessione più pesante si è verificata in Nord America, dove le consegne sono diminuite di circa 47 mila unità, pari al 12% su base annua. Stellantis collega soprattutto questo arretramento alla pausa estiva della produzione, programmata e concentrata in particolare su alcuni modelli Jeep.

Grand Cherokee e Compass hanno perso entrambi circa 25 mila unità rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. A contenere il calo ha contribuito Ram, che ha invece aumentato i propri volumi di circa 17 mila veicoli.


Contrasti anche negli altri mercati

In Medio Oriente e Africa le consegne sono scese di circa 20 mila unità, con una riduzione del 21%. La Turchia ha inciso per quasi tutto il calo, perdendo circa 21 mila veicoli; gli incrementi registrati in Algeria e Marocco hanno compensato soltanto in parte la debolezza dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, condizionati dal conflitto regionale.

Il Sud America ha chiuso il trimestre con una diminuzione contenuta, pari a circa 1.000 unità. Il Brasile ha aggiunto circa 13 mila consegne grazie a condizioni di mercato favorevoli, ma il dato è stato più che annullato dalla riduzione degli altri Paesi, soprattutto l’Argentina, dove i volumi sono calati di circa 11 mila unità.

Nell’area Asia-Pacifico Stellantis ha consegnato 15 mila veicoli, il 6% in meno su base annua. Il Giappone ha risentito della debolezza del mercato e del confronto con il terzo trimestre 2025, quando i lanci di nuovi prodotti avevano sostenuto i volumi. L’aumento delle consegne in India, compresi i modelli basati sulla piattaforma Smart Car, ha attenuato la contrazione.

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