Settembre riaccende le due ruote: +7,86% e scatto dell’elettrico
Le immatricolazioni italiane accelerano nel nono mese dell’anno, sostenute soprattutto dagli scooter compatti, dai ciclomotori e dai modelli a batteria.
Il comparto italiano delle due ruote archivia settembre 2026 con 33.061 immatricolazioni, in aumento del 7,86% rispetto allo stesso mese del 2025. Il risultato arriva in una fase poco favorevole per le famiglie, tra inflazione ai massimi dell’anno, fiducia in diminuzione e maggiore pressione sui bilanci domestici.
L’elettrico trova nuovo slancio
La crescita più evidente riguarda i veicoli a zero emissioni, che nel mese hanno raggiunto 1.208 unità e un progresso del 48,04%. Si tratta di una delle migliori performance mensili registrate nel corso del 2026.
Il bilancio da gennaio sale così a 8.524 mezzi elettrici, il 24,66% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche i quadricicli mostrano segnali di ripresa: a settembre sono stati immatricolati 1.875 esemplari, con un incremento del 47,52%, mentre il dato cumulato annuo è tornato leggermente positivo, a quota +0,08% e 13.244 veicoli complessivi.
Gli scooter restano il motore
A trainare il risultato mensile sono stati soprattutto gli scooter, arrivati a 20.381 unità e capaci di crescere dell’11,21%. La domanda si concentra in particolare sulle cilindrate fino a 250 cc, aumentate del 20% e considerate più accessibili in un periodo segnato dal rincaro dei carburanti e dall’aumento del costo della vita.
Nel mese hanno recuperato terreno anche le moto, con 11.175 immatricolazioni e un incremento dell’1,64% dopo due mensilità consecutive in calo. I ciclomotori hanno fatto ancora meglio, chiudendo settembre con 1.505 unità e una variazione positiva del 12,99%.
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Il bilancio annuale resta favorevole
Secondo l’analisi di ANCMA, nei primi nove mesi dell’anno il mercato ha totalizzato 324.911 veicoli, pari a una crescita del 10,87% sul 2025. Gli scooter rappresentano la componente più solida: 192.668 unità e un aumento del 15,11%.
Nello stesso arco temporale le moto hanno raggiunto 120.364 esemplari, con un progresso del 4,71%, mentre i ciclomotori si sono attestati a 11.879 unità, in salita del 10,55%. Mariano Roman, presidente di ANCMA, ha sottolineato che gli scooter hanno già superato i volumi raggiunti nell’intero periodo gennaio-novembre del 2025.
Mobilità urbana e passione
La composizione delle vendite sta cambiando a favore dei mezzi più compatti. Gli scooter continuano a essere scelti per l’impiego quotidiano in città grazie alla praticità, alla versatilità e ai costi di utilizzo contenuti.
Le moto, invece, mantengono le proprie quote facendo leva soprattutto sulla componente legata alla passione e al desiderio di libertà. Il settore, quindi, conserva una dinamica positiva anche in un contesto economico che resta complesso per consumatori e imprese.
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