Sepang, pole in bilico: Antonelli favorito ma Ferrari e McLaren possono sorprendere
Il passo gara e i diversi livelli di potenza rendono difficile leggere la griglia dopo le terze libere in Malesia.
Il giro decisivo potrebbe non raccontare tutta la verità del fine settimana di Sepang. Antonelli arriva alla qualifica con il riferimento più solido, ma Verstappen resta vicino e Ferrari e McLaren hanno ancora margini difficili da quantificare. Inoltre, il degrado degli pneumatici e una pista molto sensibile alle condizioni ambientali potrebbero produrre distacchi più ampi del previsto, senza però indicare con precisione i valori in gara.
La qualifica resta un rebus
Il pilota Mercedes sembra quindi partire davanti a tutti nella corsa alla pole, mentre Verstappen è il candidato più concreto a impedirgli il primo posto. Russell, le due Ferrari e le McLaren dovranno invece chiarire quanto abbiano nascosto nelle precedenti simulazioni e quanta potenza utilizzeranno nel tentativo decisivo.
L’ordine del sabato potrebbe inoltre cambiare sensibilmente durante la gara. Le difficoltà nel portare gli pneumatici fino alla fine di un giro pulito rendono incerta la prestazione sul giro secco, mentre il lavoro svolto con mescole e carichi diversi lascia aperte letture differenti sul ritmo delle monoposto.
McLaren aspetta il salto decisivo
La MCL40 ha dato segnali incoraggianti con la gomma media, mostrando un buon rendimento nella simulazione a metà sessione. Il passaggio alla mescola morbida, però, non ha prodotto l’atteso miglioramento e la vettura è scivolata fuori dai principali riferimenti cronometrici.
L’equilibrio aerodinamico non sembra mancare, ma resta da capire quale sarà il contributo del motore quando arriverà il momento di spingere davvero. Nelle ultime gare McLaren ha spesso guadagnato terreno proprio grazie a un incremento della potenza in qualifica: la stessa dinamica potrebbe modificare ancora una volta il quadro visto nelle libere.
Ferrari ha sistemato il retrotreno
La SF26 appare più composta rispetto alle sessioni del venerdì. Il retrotreno ha ridotto i movimenti in uscita dalle curve e Charles Leclerc e il compagno di squadra hanno potuto guidare con maggiore sicurezza, senza dover correggere continuamente il comportamento della monoposto. Anche l’avantreno ha mantenuto una risposta efficace, creando un bilanciamento più armonico tra i due assi.
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Il limite emerge soprattutto nei tratti ad alta velocità e nei rettilinei. Il settore centrale è risultato poco competitivo e Leclerc ha effettuato un recupero di energia molto marcato in prossimità di curva 10. Non è ancora chiaro se la cautela del motore dipenda dalle temperature, dalla protezione dell’affidabilità o dalla necessità di contenere il surriscaldamento delle gomme posteriori, riducendo lo scivolamento provocato dalla coppia.
Mercedes ha finalmente trovato equilibrio
Antonelli ha mostrato il rendimento più convincente della sessione, aumentando anche l’intensità del motore nel suo ultimo tentativo. Mercedes ha attraversato una mattinata nella quale il bilanciamento è passato più volte dal sottosterzo al sovrasterzo, ma gli aggiornamenti introdotti a Sepang sembrano ora lavorare all’interno di una configurazione più efficace.
Il vantaggio maggiore si è visto nel secondo settore, tra le curve veloci. Il nuovo pacchetto aerodinamico genera più carico e consente alla vettura di affrontare le pieghe ad alta accelerazione laterale con maggiore velocità, una volta trovata la corretta distribuzione dei pesi. Russell ha chiuso a circa sei decimi dal compagno, ma una parte del divario è legata a una gestione più prudente dell’unità motrice.
Verstappen resta l’ostacolo principale
Red Bull ha confermato una solidità difficile da ignorare. Verstappen è apparso molto efficace sui rettilinei e nelle curve veloci, riuscendo a limitare la perdita anche nei tratti più lenti. La monoposto non sembra perfettamente ottimizzata per ogni zona del circuito, anche per alcune caratteristiche note del suo sistema aerodinamico, ma il compromesso generale è risultato competitivo.
Il pilota olandese riesce a gestire una vettura impegnativa e, sulla base dei dati delle libere, rimane il rivale più accreditato di Antonelli. Le terze prove di Sepang hanno così ridotto alcune incognite, senza però consegnare una gerarchia definitiva: il livello di potenza scelto e la preparazione degli pneumatici potrebbero ancora cambiare il volto della qualifica.
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