Gomme a Motegi, la scelta che spaventa Ducati: Marquez cambia piano
Il rendimento degli pneumatici più duri favorisce Aprilia e KTM, mentre Michelin mette la Soft fuori gioco e spinge i piloti verso la Hard.
Aprilia e KTM sembrano avere un vantaggio nella gestione degli pneumatici più resistenti al calore, un aspetto che potrebbe complicare i piani della Ducati a Motegi. Marc Marquez, che non ha accusato né bolle né distacchi del battistrada, stava infatti prendendo in considerazione persino la Soft per la gara.
Il problema è che la mescola più dura non è mai stata provata durante il fine settimana. Prima della partenza resteranno soltanto i 10 minuti della sessione di riscaldamento domenicale per raccogliere indicazioni, un margine ridotto per preparare una scelta così importante.
Marquez costretto a rivedere la strategia
Michelin ha indicato la Hard come soluzione preferibile a chi intende mantenere un ritmo elevato dall’inizio alla fine. Pietro Taramasso ha chiarito che il costruttore ha invitato squadre e piloti a puntare su quella mescola per ridurre il pericolo di nuovi cedimenti.
«Se vogliono spingere dall’inizio alla fine ed essere sicuri di non avere questi problemi, è la gomma da utilizzare», ha spiegato Taramasso. Per Marquez, però, l’assenza di problemi sulla Soft rende la decisione meno scontata: scegliere una gomma mai verificata in pista oppure rinunciare a un possibile vantaggio prestazionale.
La Sprint ha fatto scattare l’allarme
Il segnale d’emergenza è arrivato dai 12 giri della Sprint del Gran Premio del Giappone. Il deterioramento della Soft, apparso in modo evidente sulla Ducati di Pecco Bagnaia e sull’Aprilia di Jorge Martin, ha spinto Michelin a modificare le opzioni disponibili per la corsa principale.
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Il comportamento anomalo non ha riguardato soltanto quei due mezzi: sono stati coinvolti anche due esemplari dell’Aprilia, una Honda e una Ducati diversa da quella di Marquez. La combinazione tra andatura, stile dei piloti e temperature elevate ha aumentato le sollecitazioni, anche per effetto dell’aderenza garantita dal nuovo asfalto.
Soft esclusa, Media sotto osservazione
Il fenomeno è comparso dapprima con il blistering, cioè la formazione di bolle sulla superficie, per poi trasformarsi nel chunking, il distacco di porzioni del battistrada. Il rischio di un’evoluzione simile durante la gara ha portato Michelin e Dorna a escludere la Soft posteriore dalle alternative utilizzabili.
La Media resta invece disponibile, ma non viene considerata una garanzia assoluta per l’intera distanza. Taramasso la descrive come più robusta e meno esposta al problema, precisando però che potrebbe essere necessario amministrarla in una fase della gara, all’inizio oppure nelle battute conclusive.
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