Bagnaia-Martin, gomme al limite: la scelta Michelin per domenica
Dopo la Sprint di Motegi la mescola posteriore più morbida è stata esclusa dall’allocazione: per la gara cresce il peso della dura.
La gomma posteriore morbida non sarà disponibile nella gara di domenica a Motegi. Michelin ha scelto di ritirarla dopo aver analizzato le condizioni degli pneumatici utilizzati da Francesco Bagnaia e Jorge Martin nella Sprint, apparsi gravemente deteriorati nella zona centrale.
La soft finisce fuori scelta
La decisione è arrivata al termine di una giornata particolarmente impegnativa, caratterizzata dalle qualifiche e dalla gara breve. Il nuovo asfalto del circuito giapponese ha garantito un’aderenza elevata, mentre la temperatura della pista si è mantenuta attorno ai 40 °C.
Secondo Piero Taramasso, responsabile di Michelin Motorsport, anche il ritmo ha avuto un ruolo decisivo: la Sprint è stata chiusa con un tempo complessivo inferiore di nove secondi rispetto all’edizione del 2025. L’innalzamento delle temperature delle gomme posteriori ha prodotto effetti differenti sui piloti, con episodi di formazione di bolle in alcuni casi e un’usura più contenuta in altri.
La dura diventa la raccomandazione
Per la distanza completa resteranno quindi utilizzabili la mescola media e quella dura. La prima potrà essere impiegata, ma Michelin invita i piloti a gestirla con particolare attenzione per evitare un degrado eccessivo nel finale.
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"La Medium resta disponibile, ma richiederà una gestione attenta", ha spiegato Taramasso. La carcassa rinforzata della dura, invece, ha spinto Michelin a indicarla come soluzione preferibile per chi punta a conservare un ritmo elevato fino alla bandiera a scacchi.
Assetti e guida faranno la differenza
Il comportamento degli pneumatici non è stato identico per tutti. A determinarlo hanno contribuito lo stile di guida, la configurazione della moto, il pattinamento della ruota e il livello di energia trasmesso alla gomma posteriore.
La Sprint ha dunque evidenziato quanto la gestione degli pneumatici possa incidere sul risultato, soprattutto con un fondo nuovo e molto aderente. Bagnaia e Martin hanno fornito il segnale più evidente con il deterioramento delle rispettive gomme morbide, elemento che ha orientato la scelta tecnica per la gara principale.
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