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Rosberg: in Ferrari mancano regole per Hamilton e Leclerc

L’ex campione del mondo ricorda le direttive di Wolff durante i duelli con Hamilton in Mercedes

Aggiornamento delle 11:53

Gunther Steiner ha criticato Charles Leclerc, accusandolo di lasciarsi guidare troppo dalle emozioni nei duelli e di commettere più errori rispetto a Max Verstappen, Fernando Alonso e Lewis Hamilton. L’ex team principal della Haas ha invece elogiato la lucidità di Andrea Kimi Antonelli, sottolineando che il pilota italiano ha conquistato il titolo con largo anticipo.

Nico Rosberg ha spiegato che Ferrari non avrebbe fissato regole abbastanza chiare per gestire i duelli tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il pilota tedesco ha ricordato il metodo adottato da Mercedes durante la sua rivalità con l’inglese.

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Le indicazioni di Wolff

Secondo Rosberg, Toto Wolff metteva il risultato della squadra davanti agli interessi individuali dei due piloti. Le direttive prevedevano di evitare contatti rischiosi e, quando necessario, di aiutare il compagno impegnato nella rincorsa alla vittoria.

“Il risultato della squadra era sempre prioritario. Non dovevamo mettere a repentaglio il risultato di squadra e dovevamo agevolare il compagno di box nell’inseguimento di una potenziale vittoria”, ha raccontato Rosberg parlando delle regole interne alla scuderia tedesca.

Il campione del mondo 2016 ha ammesso che quelle disposizioni non furono sempre rispettate. Tra lui e Hamilton ci furono infatti diversi contatti e manovre al limite, ma a suo giudizio Mercedes aveva comunque definito con maggiore precisione i comportamenti da seguire in pista.


Il precedente del 2016 a Monaco

Rosberg ha citato il Gran Premio di Monaco del 2016 come esempio concreto. In quella gara accusava problemi con la visiera, mentre Daniel Ricciardo stava aumentando il proprio vantaggio al comando.

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Per questo motivo lasciò passare Hamilton, una scelta che definì molto dolorosa ma coerente con le disposizioni ricevute. Wolff, ha spiegato il tedesco, era solito chiarire in anticipo le priorità per evitare che i duelli interni danneggiassero l’intera squadra.


Le critiche dopo il Messico

Il tema è tornato d’attualità dopo il Gran Premio del Messico, quando Hamilton ha criticato duramente Leclerc in conferenza stampa. Il sette volte campione del mondo ha accusato il compagno di avere un atteggiamento basato sull’idea che, in assenza di una propria vittoria, nessuno dei due debba riuscire a imporsi.

Hamilton aveva già evidenziato in altre occasioni la maggiore rigidità presente in Mercedes, attribuendole parte del lungo ciclo di successi iniziato nel 2014, con l’avvio dell’era turbo-ibrida. Rosberg ritiene che proprio l’assenza di istruzioni definite in Ferrari possa alimentare i continui screzi tra i due piloti.

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