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Motori 2 min di lettura3 ore fa

Richiami auto, gli aggiornamenti da remoto arrivano negli Usa

La NHTSA vuole aumentare le riparazioni evitando il passaggio in officina, oggi ancora necessario per molti automobilisti

La NHTSA ha avviato negli Stati Uniti una revisione delle procedure per i richiami automobilistici, con l’obiettivo di favorire le riparazioni a distanza.

Per i proprietari, però, il sistema richiede attenzione: l’auto deve poter ricevere la connessione domestica, i pacchetti informatici vanno installati quando vengono segnalati dall’applicazione e i dati personali devono rimanere aggiornati nei registri ufficiali. È inoltre consigliato controllare periodicamente il numero di telaio sui portali dell’autorità.

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Più interventi senza officina

La gestione digitale può ridurre i tempi necessari per eliminare un difetto e limitare i disagi legati alla prenotazione di un appuntamento. Alcuni costruttori hanno già risolto in questo modo fino al 98% delle segnalazioni, senza chiedere ai clienti di portare la vettura in assistenza.

Nel terzo trimestre del 2025, gli interventi eseguiti a distanza hanno riguardato il 16% dei veicoli coinvolti complessivamente nelle campagne di richiamo. Il dato spinge l’agenzia americana a considerare gli aggiornamenti tramite Wi-Fi uno strumento utile per aumentare il numero di auto effettivamente messe in sicurezza.


Obblighi per i costruttori

Negli Stati Uniti, una modifica informatica che elimina un pericolo per la sicurezza o riporta il mezzo entro i requisiti federali viene trattata come un richiamo a tutti gli effetti. Le case devono quindi informare i proprietari, offrire l’intervento gratuitamente e trasmettere all’autorità un resoconto ogni tre mesi per otto trimestri consecutivi.

Tesla utilizza da anni questa procedura per correggere problemi di sistema su centinaia di migliaia di vetture. L’esperienza maturata dal costruttore sta alimentando anche la discussione sulla possibilità di affiancare alle lettere cartacee comunicazioni digitali più flessibili.

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Il problema delle riparazioni mancate

La scelta nasce dai risultati ancora limitati dei richiami tradizionali. Le campagne completano in media tra il 60% e il 75% degli interventi, lasciando senza riparazione circa un veicolo su quattro.

Nel 2025 la NHTSA ha seguito quasi 900 campagne, per un totale superiore a 29 milioni di automobili interessate. Secondo i dati dell’agenzia, per il 40% degli automobilisti l’obbligo di raggiungere una concessionaria o un’officina è il principale motivo della mancata riparazione: tra gli ostacoli ci sono permessi di lavoro e impegni da riorganizzare.


La nuova linea della NHTSA

La modernizzazione riguarda dunque l’intero sistema di sicurezza stradale e non soltanto il modo in cui viene spedita una comunicazione. L’amministratore Jonathan Morrison ha indicato come obiettivo il conteggio dei veicoli riparati, più che quello delle notifiche inviate ai proprietari.

La normativa impone comunque la comunicazione ufficiale anche quando il difetto viene risolto tramite rete. La diffusione delle auto connesse può rendere gli interventi più rapidi, ma il risultato dipenderà anche dalla disponibilità dei conducenti a mantenere attivi collegamento, applicazioni e recapiti.

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