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Motori 2 min di lettura6 ore fa

Renegade, la nuova sfida di Jeep: ritorno possibile già nel 2028

Il marchio prepara una nuova generazione più grande e aggiornata, mentre valuta anche una compatta ispirata alla storica Willys del 1941

Il rilancio dei modelli più rappresentativi potrebbe diventare una delle risposte di Jeep alla pressione dei costruttori cinesi. Xavier Peugeot, responsabile europeo del marchio, ha indicato nell’identità americana e nel patrimonio storico due elementi decisivi per distinguersi sul mercato.

«Uno dei nostri principali punti di forza per contrastare questa offensiva è il nostro Dna», ha spiegato il manager, collegando questa strategia alla possibilità di riportare in gamma nomi come Renegade e Willys. L’obiettivo è unire il richiamo alla tradizione con soluzioni tecniche adatte alle esigenze dei clienti europei.


Willys, l’ipotesi più suggestiva

Tra i progetti esaminati figura una moderna interpretazione della Jeep Willys del 1941, modello legato alle origini stesse del marchio. L’eventuale vettura avrebbe dimensioni inferiori a quelle della Jeep Avenger e potrebbe ampliare la presenza del costruttore nel settore dei SUV compatti.

Per questo modello si immagina un veicolo pratico nell’impiego quotidiano, ma con una marcata attitudine alla guida su percorsi fuoristrada. Al momento, però, Jeep non ha dato il via libera definitivo: è stata mostrata soltanto un’immagine anticipatrice e rimangono da stabilire stile, motori, dotazioni, prezzo e data di debutto.


Renegade prepara il rientro

Il progetto più concreto riguarda invece la Renegade, uscita dalla produzione lo scorso anno. Durante la giornata inaugurale del Salone di Parigi 2026, Xavier Peugeot ha confermato che il modello tornerà con una nuova generazione, destinata ad arrivare sul mercato prima del 2030 e forse già nel 2028.

Il dirigente ha motivato la scelta anche con i risultati ottenuti dalla prima serie, che ha raggiunto circa 610.000 esemplari venduti. «Saremmo pazzi a non prendere in considerazione una nuova Renegade per il futuro. E infatti non lo saremo», ha dichiarato alla stampa.

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Più spazio e anche elettrica

La futura Renegade dovrebbe poggiare sulla piattaforma STLA-One di Stellantis, una base modulare compatibile con automobili di categorie differenti e con diversi tipi di alimentazione. Questo rende probabile anche l’arrivo di una variante elettrica, sebbene Jeep non abbia ancora illustrato la gamma dei propulsori.

Rispetto alla precedente versione, il SUV crescerà leggermente fino a entrare nel segmento C. La sua collocazione sarà quindi superiore a quella della Avenger, con una posizione più alta all’interno dell’offerta europea.


Melfi resta il sito favorito

Per l’assemblaggio della nuova Renegade, l’ipotesi principale conduce allo stabilimento Stellantis di Melfi, in Basilicata. L’impianto ha già prodotto la precedente generazione destinata ai mercati nordamericano, europeo e asiatico.

L’avvio delle attività viene indicato come possibile nel 2028, ma il calendario non è ancora stato definito in modo ufficiale. L’unica certezza comunicata da Jeep è che il ritorno della Renegade avverrà comunque entro la fine del decennio.

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