Chery, cinque novità per l’Italia: la sfida parte da Parigi
Tra SUV ibridi, una compatta elettrica e il rinnovamento di Omoda, il gruppo cinese prepara nuovi arrivi nelle concessionarie italiane tra novembre 2026 e il 2027.
Il mercato italiano si prepara ad accogliere una nuova ondata di modelli Chery e Omoda. Al Mondial de l’Auto di Parigi 2026 il gruppo cinese presenta cinque vetture pensate per ampliare rapidamente la propria presenza in Europa, coprendo segmenti diversi: dai grandi SUV ibridi ricaricabili alle elettriche compatte, fino ai modelli a tecnologia ibrida senza ricarica esterna.
Omoda cambia passo con la nuova 4
Tra le novità più attese c’è la Omoda 4, crossover ibrido lungo 4,42 metri che arriverà nelle concessionarie italiane all’inizio del 2027. Sarà proposta negli allestimenti Pure e Premium e adotterà il linguaggio stilistico Cyber Mecha, riconoscibile per forme geometriche, superfici tese e linee marcate.
Il sistema propulsivo SHS-H sviluppa 224 CV e consente di passare da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi. L’abitacolo offre un vano bagagli variabile da 346 a 1.126 litri, mentre il progetto nasce per una clientela giovane e particolarmente interessata alla connettività: l’età media del gruppo di sviluppo è infatti di 28 anni.
Anche la Omoda 5 si presenta a Parigi con un aggiornamento profondo. Già disponibile in Italia dal 2024, il modello raggiunge ora i 4,54 metri di lunghezza, 10 centimetri in più rispetto alla versione precedente, con un passo di 2,63 metri e una carrozzeria ispirata alle forme della Omoda 7.
La plancia ridisegnata ospita uno schermo centrale da 15,6 pollici e una strumentazione digitale da 8,9 pollici. Sono presenti anche la ricarica senza fili ventilata da 50 W, sedili ventilati e con funzione massaggio, 20 dispositivi di assistenza alla guida e una visuale a 540 gradi. Il propulsore ibrido di quinta generazione abbina un motore 1.5 TGDi da 143 CV a un’unità elettrica da 150 kW, per un totale di 224 CV e 295 Nm.
I grandi SUV puntano sull’autonomia
La gamma Chery si presenta in Italia con una filosofia rivolta alle famiglie, basata su abitacoli spaziosi, dotazioni ricche e un uso efficiente degli ingombri esterni. I primi modelli destinati alla vendita saranno i SUV della famiglia Tiggo, attesi nelle concessionarie a novembre.
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Al vertice dell’offerta si colloca la Tiggo 9 Super Hybrid. Il SUV misura 4,81 metri, dispone di sette posti su tre file e può arrivare a 2.065 litri di capacità di carico. Il sistema combina un 1.5 TGDi a benzina con tre motori elettrici: la potenza complessiva è di 428 CV, mentre la coppia raggiunge 580 Nm e viene trasferita alle quattro ruote.
La batteria da 34,46 kWh permette di percorrere 140 km senza utilizzare il motore termico secondo il ciclo WLTP. L’autonomia complessiva dichiarata arriva a 1.050 km; lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 5,4 secondi e la massa rimorchiabile raggiunge 1.500 kg.
Più compatta è la Tiggo 8 Super Hybrid, lunga 4,72 metri e dotata di trazione anteriore. In questo caso il sistema sviluppa 279 CV e 365 Nm, con 90 km di percorrenza elettrica certificata e un’autonomia totale che sfiora i 1.100 km.
Nel 2027 arriva la Chery Q
Il piano di elettrificazione comprende anche la Chery Q, citycar a batteria prevista in Italia nel 2027. La vettura misura 4,19 metri e adotta un passo di 2,70 metri, soluzione studiata per ricavare maggiore spazio nell’abitacolo senza aumentare eccessivamente gli ingombri esterni.
Il motore elettrico eroga 121 CV e la batteria ha una capacità di 52 kWh. Il bagagliaio offre 375 litri, ai quali si aggiunge un vano anteriore da 70 litri; la funzione Vehicle-to-Load consente inoltre di alimentare apparecchiature esterne. Per passare dal 30 all’80% della carica sono necessari meno di 17 minuti.
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