Horner frena sulla Ferrari: senza quote non pensa al ritorno in F1
Il manager britannico chiarisce le proprie parole e lega un eventuale rientro nel Circus alla possibilità di entrare nel capitale di una squadra
Christian Horner non esclude un nuovo incarico in Formula 1, ma pone una condizione precisa: per tornare dovrebbe poter acquisire una partecipazione nella squadra scelta. La Ferrari, però, non sembra intenzionata a cedere quote e questo rende improbabile un suo approdo a Maranello.
«Ho messo da parte un capitale significativo per decidere quale potrebbe essere il mio prossimo passo in questo sport. Questo comporterebbe una partecipazione azionaria, mentre la Ferrari non vuole vendere quote», ha spiegato Horner. Il manager ha aggiunto che rimarrà lontano dalle competizioni nei prossimi mesi o anni, in attesa di un progetto condiviso da persone determinate a vincere.
Il ritorno dipende dalle quote
La prospettiva di un rientro, dunque, non è legata soltanto al prestigio del team o al ruolo da ricoprire. Horner ha chiarito che accetterebbe di tornare soltanto davanti all’opportunità giusta e con interlocutori che condividano la sua ambizione, escludendo l’idea di partecipare senza puntare al successo.
Il riferimento alla Ferrari resta centrale perché Horner considera la scuderia italiana il marchio più rilevante e la squadra con la storia più lunga in Formula 1. Tuttavia, l’assenza di una disponibilità a vendere azioni rappresenta, secondo la sua ricostruzione, un ostacolo concreto a qualsiasi trattativa.
La precisazione su Vasseur
Intervistato dal Guardian, l’ex dirigente ha anche ridimensionato il significato delle dichiarazioni apparse nei giorni precedenti. Horner ha difeso Frederic Vasseur, riconoscendogli esperienza e buon lavoro, e ha ricordato di conoscere direttamente la pressione che comporta guidare una struttura di grandi dimensioni.
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«Le mie parole sono state estrapolate dal contesto», ha affermato, spiegando così la distanza tra il messaggio attribuitogli e quello che intendeva trasmettere. La precisazione è arrivata dopo le indiscrezioni che avevano accostato il suo nome alla guida della Ferrari.
L’origine delle indiscrezioni
Circa due settimane prima, in un colloquio con il Times, Horner aveva definito la Ferrari l’unica squadra per la quale avrebbe rinunciato alla necessità di possedere una quota. Aveva inoltre descritto il Cavallino Rampante come «il sogno» e come un gigante addormentato della Formula 1.
Quelle frasi avevano alimentato l’ipotesi di un possibile cambio al vertice della squadra italiana. La Ferrari aveva quindi convocato una conferenza stampa straordinaria per ribadire il sostegno a Frederic Vasseur, mentre Horner ora sostiene che il senso originario delle sue parole sia stato alterato dall’estrapolazione di alcuni passaggi.
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