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Motori 2 min di lettura12 ott

Leclerc, frenata improvvisa a Singapore: “Rischio il muro

Al 46esimo giro la Ferrari ha rallentato senza comando in Curva 13, costringendo il team a intervenire sulle impostazioni del volante.

Un’improvvisa frenata in una delle curve più lente del circuito ha fatto temere il peggio a Charles Leclerc. Al 46esimo giro del Gran Premio di Singapore, la Ferrari ha iniziato a rallentare senza che il pilota lo avesse richiesto: un episodio breve, ma abbastanza serio da spingere il monegasco a lanciare un allarme via radio.


Leclerc teme un nuovo episodio

Il problema si è verificato in Curva 13, un punto in cui una reazione inattesa della vettura può avere conseguenze pesanti. «Che accidenti è successo? La macchina ha iniziato a frenare da sola. Se dovesse succedere di nuovo rischio di finire a muro», ha comunicato Leclerc alla squadra, descrivendo così lo spavento vissuto al volante.

Bryan Bozzi, ingegnere di pista della Ferrari, ha invitato il pilota a proseguire mentre il gruppo di lavoro cercava una soluzione. «Continua a spingere, proverò a risolvere il problema al più presto. È stato un caso isolato, non dovrebbe ripetersi, ti ricontatterò», ha risposto via radio.


La correzione arriva due giri dopo

La rassicurazione non ha chiuso subito la questione. Dopo due tornate, Bozzi ha infatti chiesto a Leclerc di modificare una specifica impostazione attraverso i comandi sul volante, indicando la combinazione “bianco 10, posizione due”. Secondo quanto spiegato dal team, l’intervento serviva a correggere l’anomalia registrata in precedenza.

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L’episodio si inserisce in un fine settimana segnato da altri malfunzionamenti legati alla gestione elettronica delle monoposto. A Singapore, durante la SQ1, circa metà delle vetture è scesa in pista con la modalità “overtake” attivata a causa di un errore software.


I precedenti preoccupano la Formula 1

Il caso di Leclerc arriva dopo quanto accaduto in Malesia, dove la procedura di partenza su pista bagnata, effettuata dietro alla Safety Car, è stata cancellata. Diverse vetture si erano spente perché il sistema aveva portato in protezione le power unit, rilevando una velocità troppo bassa.

La sequenza di inconvenienti riaccende così l’attenzione sul ruolo sempre più centrale dei software nella Formula 1. A Singapore, per la Ferrari, il problema più delicato è stato quello segnalato dal pilota in Curva 13: la squadra ha escluso che dovesse ripetersi, ma ha comunque dovuto intervenire sulle impostazioni della vettura.

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