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Motori 2 min di lettura49 min fa

Post-vendita auto, ricavi in crescita del 3,1% nel semestre

La rilevazione ANFIA amplia da cinque a otto le famiglie di prodotto analizzate nel mercato italiano

Il fatturato del post-vendita automobilistico italiano è aumentato del 3,1% nei primi sei mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato emerge dal nuovo Barometro ANFIA, realizzato sui dati raccolti da Standard & Testing, spin-off del Politecnico di Torino.

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Il commento di ANFIA

Secondo Massimo Pellegrino, coordinatore della sezione Aftermarket del gruppo componenti ANFIA, il settore deve accompagnare l’evoluzione tecnologica garantendo agli automobilisti la possibilità di scegliere tra più operatori. “La libertà di scelta del consumatore e una concorrenza equa tra gli operatori sono elementi essenziali per preservare un’offerta ampia e accessibile di servizi di manutenzione e riparazione, anche e soprattutto durante la transizione tecnologica in corso”, ha dichiarato.

Per il comparto indipendente, la crescita si accompagna alla necessità di aggiornare strumenti e professionalità. Le imprese devono inoltre confrontarsi con la rete autorizzata su qualità del servizio, prezzi e capacità di proporre interventi personalizzati.


Le categorie con gli aumenti maggiori

La nuova rilevazione conserva la suddivisione per famiglie di prodotto già utilizzata negli anni passati, ma porta le categorie considerate da 5 a 8. L’incremento più ampio ha riguardato trasmissione e frizione, con un +4,7%, seguite dai componenti undercar, saliti del 4,5%, e dai materiali di consumo, cresciuti del 4%.

L’impianto frenante ha registrato un aumento del 3,4%, mentre le altre categorie hanno evidenziato variazioni positive di entità inferiore. Una parte dell’incremento complessivo è stata sostenuta dai prezzi: per carrozzeria e abitacolo, in particolare, l’aumento medio dell’11,3% ha compensato una riduzione dei volumi pari al 7,5%.

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Un parco auto ancora anziano

La struttura del parco circolante continua a influenzare la domanda di ricambi. Alla fine del 2025 l’età mediana delle vetture presenti in Italia era di 13 anni, lo stesso valore rilevato nel 2024; circa il 42% delle auto apparteneva alle classi Euro 0-Euro 4 e aveva quindi almeno 16 anni.

Le vendite di veicoli nuovi e usati stanno modificando gradualmente la composizione delle auto in circolazione, ma il ritmo di sostituzione rimane contenuto. L’elevata anzianità di una parte del parco può inoltre rendere più complessa la disponibilità dei componenti necessari per le riparazioni.


Elettrificazione e regole europee

Tra le nuove immatricolazioni, i veicoli ricaricabili rappresentavano il 17,5% del totale, mentre le ibride tradizionali arrivavano al 49,5%. Questi numeri confermano l’avanzamento dell’elettrificazione, sebbene in Italia il processo proceda ancora con lentezza.

Il post-vendita indipendente sta investendo per adeguare attrezzature e competenze, ma deve operare in una fase segnata da instabilità economica e incertezza normativa. In sede europea, secondo ANFIA, il nodo riguarda anche la possibilità di conservare un mercato aperto, nel quale tutti gli operatori possano accedere in condizioni eque ai dati dei veicoli, alle informazioni tecniche e agli strumenti necessari per intervenire.

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