Pirelli, la stretta si allarga: ora il governo può intervenire di più
I sensori per gli pneumatici connessi spostano il gruppo in un’area strategica più delicata, con controlli estesi anche a capitali europei e italiani.
La nuova configurazione tecnologica di Pirelli porta il gruppo dentro un perimetro di tutela più ampio rispetto a quello già tracciato nel 2023. I sensori e i dati legati agli pneumatici connessi possono infatti assumere un valore anche per la difesa, rendendo più incisivi i poteri speciali del governo.
La tecnologia cambia il livello di tutela
Il punto non è soltanto l’intesa tra Pirelli e Abet Hts, società di ingegneria di Bra, in provincia di Cuneo, attiva nello sviluppo di veicoli a guida autonoma. A incidere è soprattutto la natura delle tecnologie coinvolte, che dalla protezione di dati e infrastrutture strategiche possono passare a una rilevanza diretta per la sicurezza nazionale.
Secondo Luca Picotti, avvocato dell’Osservatorio Golden Power, il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio mostra quanto sia diventato mobile il confine tra i diversi settori strategici. La stessa tecnologia può essere valutata prima per il suo valore industriale e informativo e, successivamente, per le possibili applicazioni nel comparto della difesa.
Controlli estesi agli investitori italiani
Il cambiamento più significativo riguarda la platea dei soggetti sottoposti all’attenzione del governo. Se in precedenza la disciplina operava soprattutto nei confronti di investitori extraeuropei, l’inquadramento previsto dal nuovo Dpcm può rendere applicabili i poteri speciali anche a operatori europei e nazionali.
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Picotti parla di una tutela «più rigorosa e radicale», accompagnata da una considerazione ancora maggiore per la presenza italiana nel capitale e nel controllo degli asset strategici. L’evoluzione, quindi, non si esaurisce nell’accordo specifico tra le due società, ma può incidere su future operazioni societarie.
Il nuovo azionista e il precedente Sinochem
La vicenda si intreccia con l’ingresso di Michal Strnad nel capitale di Pirelli. L’imprenditore controlla Czechoslovak Group, tra i principali conglomerati europei attivi nella difesa e negli armamenti, e la sua partecipazione rilevante rende ancora più centrale il tema degli equilibri proprietari.
Il ricorso al Golden Power era già emerso nel 2023, quando la misura era stata utilizzata per arginare l’ingresso cinese di Sinochem. Nel nuovo scenario, la protezione del gruppo viene letta in termini più ampi: non riguarda soltanto la provenienza dell’investitore, ma anche il possibile impiego strategico dei dati e delle tecnologie sviluppate da Pirelli.
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