Ford avverte gli USA: l’errore cinese dell’Europa non va ripetuto
Jim Farley invita Washington a gestire con prudenza l’arrivo dei produttori cinesi, pur difendendo le collaborazioni mirate della sua azienda
La posizione di Ford sulle aziende automobilistiche cinesi non è di chiusura totale: la casa americana valuta accordi quando possono ridurre i costi o colmare lacune tecnologiche. Jim Farley, amministratore delegato del gruppo, ritiene però che gli Stati Uniti debbano decidere con grande cautela come aprire il proprio mercato, osservando ciò che è accaduto in Europa.
Ford sceglie collaborazione e sfida
Un esempio concreto è la partnership con CATL, produttore cinese di batterie. Le due società lavorano alla realizzazione di accumulatori più economici in uno stabilimento situato nel Michigan, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’investimento di Ford.
Farley non vede contraddizioni tra accordi industriali e concorrenza diretta. “Competere con loro e collaborare non sono necessariamente alternative”, ha spiegato, lasciando intendere che Ford intende mantenere entrambe le strade: cooperare nei settori in cui ne trae vantaggio e affrontare i marchi cinesi sul mercato quando si presenterà l’occasione.
Il monito rivolto a Washington
Secondo il dirigente, gli Stati Uniti devono esaminare con attenzione sia le condizioni sia le conseguenze di un eventuale ingresso dei costruttori cinesi nel Paese. L’esperienza europea, a suo giudizio, dimostra quanto possa diventare difficile intervenire quando i rapporti industriali sono già consolidati.
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“Gli Stati Uniti devono valutare con estrema attenzione le modalità con cui i produttori cinesi entreranno nel mercato interno. Per i Paesi europei, invece, è ormai troppo tardi”, ha affermato Farley. Il riferimento è a una presenza che, nella sua lettura, l’Europa non sarebbe più in grado di ridimensionare facilmente.
Le partnership che preoccupano il governo
Ford è stata criticata negli ultimi anni proprio per alcuni progetti sviluppati insieme a imprese cinesi nel comparto delle batterie e delle tecnologie per automobili. A luglio, inoltre, l’azienda ha annunciato un’intesa con Geely per progettare insieme veicoli elettrici destinati ai consumatori europei.
Gli accordi hanno attirato l’attenzione dell’amministrazione statunitense. Nello stesso mese, il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha scritto a Farley per manifestare il timore che le intese con società cinesi possano spingere Ford a legare una parte del proprio futuro a imprese sostenute dallo Stato cinese.
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