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Motori 2 min di lettura1 ora fa

Miura da oltre 2 milioni? La replica artigianale costa molto meno

Un appassionato britannico sta trasformando componenti di recupero e tanta abilità in una replica della celebre Lamborghini Miura.

Il prezzo delle vere Lamborghini Miura ha ormai reso il modello irraggiungibile per quasi tutti gli appassionati: agli eventi d’asta può superare i due milioni di euro. Raphael, un artigiano britannico con esperienza nella costruzione di repliche automobilistiche, ha scelto quindi una strada diversa, provando a ricreare la vettura con parti recuperate e un investimento inferiore a 35.000 euro.


Un sogno nato tra pezzi recuperati

L’idea non è completamente nuova per Raphael, che aveva già lavorato alla realizzazione di una replica della Ford GT40. Per la Miura ha inizialmente valutato l’impiego di una Lotus datata, salvo poi abbandonare il progetto perché le proporzioni non si adattavano alla carrozzeria. Anche una Porsche si è rivelata poco adatta allo scopo.

La base definitiva è stata così progettata partendo da zero, con un’impostazione ispirata al telaio della GT40. Nel progetto sono confluiti componenti provenienti da automobili molto diverse: parti di vecchie FIAT, il piantone dello sterzo di una MG, gruppi ottici della Mazda MX-5 e sospensioni e freni recuperati da una Ford Granada. Il parabrezza, invece, appartiene proprio a una Miura.


Il limite resta sotto il cofano

A distinguere maggiormente la replica dall’originale è il motore. Al posto del celebre V12 Lamborghini è stato installato un V6 Volkswagen, collegato a un cambio manuale a cinque marce prelevato da una Porsche Boxster. La soluzione consente di mantenere il progetto entro costi più accessibili, ma inevitabilmente riduce le prestazioni.

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Il peso dovrebbe collocarsi tra una tonnellata e 1.100 kg, mentre la potenza stimata si ferma intorno ai 200 CV. La Miura autentica, a seconda della versione del suo V12, arrivava invece a sviluppare tra 350 CV e 385 CV. Anche per questo la vettura costruita da Raphael punta soprattutto sull’aspetto esteriore e sulla possibilità di dare forma a un desiderio personale.


La forma della Miura prende vita

La replica non è ancora conclusa: restano da completare alcuni interventi sulla meccanica e l’allestimento dell’abitacolo. Nonostante le differenze tecniche, le proporzioni e le linee della carrozzeria richiamano da vicino quelle della sportiva presentata da Lamborghini negli anni Sessanta.

La Miura originale venne prodotta in poco più di 760 esemplari tra il 1966 e il 1973 e divenne il simbolo dell’ambizione di Ferruccio Lamborghini, deciso a sfidare le vetture più prestigiose di Ferrari. Per il progetto britannico è prevista una verniciatura nera, accompagnata da cerchi e minigonne dorati. Il completamento è atteso per Natale 2026.

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