Camion elettrici, la svolta dei megawatt passa dal Brennero
Scania ha sperimentato in Italia la ricarica MCS fino a 750 kW, verificando il dialogo tra il suo camion elettrico e le infrastrutture di Bolzano Sud e Varna.
«Per rendere competitivi i camion elettrici sulle lunghe distanze servono sistemi di ricarica ad alta potenza, compatibili con le pause obbligatorie». Philipp Senoner, amministratore delegato di Alpitronic, ha riassunto così il valore della prova condotta lungo l’asse del Brennero. Secondo il manager, la tecnologia può contribuire a ridurre in modo significativo i costi di esercizio dei mezzi pesanti.
Anche i gestori delle infrastrutture hanno evidenziato la portata del progetto. Carlo Costa, per Autostrada del Brennero, ha richiamato il lavoro svolto sul fronte della sostenibilità, mentre Andreas Kostner ha sottolineato che la stazione di Varna utilizza energia prodotta interamente da fonti rinnovabili.
La ricarica MCS supera il test
Scania ha realizzato quella che viene indicata come la prima ricarica in Italia con tecnologia MCS, acronimo di Megawatt Charging System, destinata a un camion elettrico. Il veicolo impiegato è uno Scania 40 R, mentre la potenza raggiunta durante la dimostrazione arriva fino a 750 kW.
La verifica ha riguardato due punti di ricarica situati lungo il corridoio del Brennero. Il primo è l’impianto di Bolzano Sud, gestito da Autostrada del Brennero, mentre il secondo si trova a Varna ed è affidato a Kostner Service Stations. In entrambi i casi, il camion ha mostrato di poter interagire correttamente con le apparecchiature ad alta potenza di Alpitronic.
Più energia durante la pausa
Simone Martinelli, di Scania Italia, ha spiegato che il sistema MCS è stato concepito per i veicoli industriali impegnati sulle percorrenze più lunghe. Rispetto al connettore CCS2, lo standard può gestire valori superiori, arrivando potenzialmente a 3.000 ampere; la configurazione oggi utilizzata da Scania raggiunge invece 1.000 ampere.
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Con questa soluzione, il costruttore dichiara la possibilità di recuperare in circa 30 minuti energia sufficiente per 400 chilometri. Si tratta, in pratica, della distanza che il mezzo può percorrere nell’arco delle 4,5 ore di guida previste prima della pausa obbligatoria. Alpitronic indica inoltre tempi di rifornimento elettrico fino a 45 minuti con il proprio HYC1000 MCS Dispenser.
Una rete decisiva per i trasporti
Fredrik Swartling, amministratore delegato di Scania Italia, ha collegato il risultato alla collaborazione tra produttori di veicoli, operatori autostradali e aziende tecnologiche. Per il manager, l’elettrificazione del trasporto pesante richiede non soltanto camion efficienti, ma anche impianti capaci di comunicare con sistemi complessi e aggiornati.
La disponibilità di punti affidabili sulle principali direttrici del trasporto merci resta quindi un elemento centrale per l’adozione dei mezzi a batteria. La prova italiana si inserisce nella strategia di Scania dedicata allo sviluppo di soluzioni elettrificate, compresi i camion dotati di batterie aggiuntive e capaci di raggiungere 720 chilometri di autonomia.
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