Papamobili, 100 anni in mostra: il viaggio da Pio XI a Leone XIV
Ai Musei Vaticani otto vetture ripercorrono l’evoluzione dei mezzi pontifici, dal modello consegnato nel 1930 alla moderna Classe S.
Un secolo di storia della mobilità pontificia prende forma ai Musei Vaticani. Dal 29 ottobre, un’esposizione riunisce otto automobili storiche e le mette a confronto con la prima vettura mai costruita e con una moderna Classe S, mostrando come l’auto sia diventata anche uno strumento di incontro tra il Papa e i fedeli.
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Il viaggio del Papa diventa una mostra
L’iniziativa, intitolata “Un secolo di papamobile”, nasce per raccontare il legame tra Mercedes-Benz e la Santa Sede. Un rapporto cominciato nel 1930 con la consegna a Pio XI di una Mercedes-Benz Nürburg 460 e proseguito attraverso i pontificati fino a Leone XIV.
Sandro Barbagallo, curatore delle Collezioni Storiche dei Musei Vaticani, ha ricondotto questa vicenda a un’origine ancora più lontana: «Tutto comincia con un viaggio. Quello di Pietro, il pescatore di Galilea che raggiunse Roma per annunciare un messaggio destinato ad attraversare i secoli e i continenti». La mostra collega così l’evoluzione tecnologica delle vetture alla continuità della missione della Chiesa.
Dalla Nürburg alla Classe S
Il percorso espositivo parte dalla Nürburg 460, modello identificato dalla sigla W 08 e considerato la prima automobile impiegata in modo regolare da un Pontefice. Le vetture raccolte documentano il passaggio a soluzioni sempre più evolute, seguendo quasi cento anni di trasformazioni nel modo di viaggiare e di incontrare le persone.
Nel catalogo della mostra, Marc Langenbrinck, presidente di Mercedes-Benz Italia, definisce una responsabilità e un privilegio il servizio offerto al Pontefice per quasi un secolo. Il dirigente richiama inoltre l’origine dell’automobile nell’invenzione di Carl Benz e invita a guardare al percorso iniziato con Pietro, oggi proseguito da Papa Leone XIV.
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Un percorso tra auto e incontri
L’allestimento è ospitato in un padiglione vetrato costruito nell’area del Giardino Quadrato dei Musei Vaticani. Accanto agli otto esemplari storici trovano posto la prima automobile della storia e una Classe S contemporanea, creando un confronto diretto tra passato, presente e sviluppo dell’ingegneria automobilistica.
Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani, ha sottolineato che l’automobile non rappresenta soltanto un mezzo per spostarsi, ma può trasformarsi in un luogo di relazione. Dalla vettura, ha spiegato, il Pontefice può mostrarsi, salutare, impartire la benedizione e mantenere un contatto immediato con le persone lungo il tragitto.
La presentazione alla stampa è prevista il 28 ottobre. Interverranno Barbara Jatta, Marcus Breitschwerdt, Marc Langenbrinck, Sandro Barbagallo e Luigi Contu, direttore dell’Ansa.
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