Ordini esauriti per Ferrari Luce fino al 2028
Le consegne sono rimaste stabili, ma ricavi e utile dei primi nove mesi del 2026 sono cresciuti
Le prenotazioni della Ferrari Luce hanno coperto la disponibilità fino al 2028, mentre il titolo della Casa ha guadagnato terreno in Borsa.
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Attese lunghe per la Luce
Le assegnazioni previste per il 2027 risultano già completate. Chi volesse acquistare ora la prima Ferrari completamente elettrica dovrebbe quindi attendere almeno un anno: lo ha spiegato l’amministratore delegato Benedetto Vigna, secondo cui la domanda resta consistente.
Il modello, accolto con perplessità al momento della presentazione, ha ottenuto una risposta particolarmente positiva in Cina. Il mercato asiatico, più avanzato sul fronte della mobilità elettrica, ha concentrato numerose prenotazioni sulla vettura nonostante il prezzo elevato.
Ferrari, conti in crescita
Nei primi nove mesi del 2026 Ferrari ha registrato un utile netto di 1,307 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto allo stesso periodo precedente. I ricavi hanno raggiunto 5,68 miliardi, con una crescita del 6%, mentre le consegne si sono fermate a 3.368 unità, un dato in linea con l’anno precedente.
A Piazza Affari il titolo è salito del 4,5%, arrivando a 375 euro e toccando il livello più alto da oltre un anno. Nei primi nove mesi l’Ebitda si è attestato al 39,2% dei ricavi, contro il 39,7% del solo terzo trimestre. La quota di ricavi legata a vetture e ricambi ha superato il 21% del totale, sostenuta anche dalla F80 e dalle personalizzazioni su misura.
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Vigna ha collegato i risultati a “unicità, innovazione e focus” e ha riferito di una domanda solida per l’intera gamma e in tutte le aree geografiche.
Un progetto lontano dalla tradizione
L’accoglienza iniziale della Luce era stata condizionata dalle sue forme e dalla scelta di abbandonare i motori tradizionali. Dopo la presentazione del modello, il titolo Ferrari aveva subito una flessione, ritenuta dagli analisti una reazione legata alla natura molto diversa del progetto rispetto alla storia del marchio.
Il disegno è stato sviluppato da LoveFrom, il collettivo creativo guidato da Jony Ive, già responsabile del design di Apple. Alla definizione dell’abitacolo ha contribuito anche Marc Newson, progettista industriale australiano le cui opere sono esposte al Museum of Modern Art di New York e al Centro Pompidou di Parigi.
L’idea della vettura sarebbe nata da una conversazione tra Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e John Elkann, presidente di Ferrari. Il risultato ha diviso gli appassionati, ma gli ordini raccolti hanno mostrato l’interesse di una clientela disposta ad avvicinarsi alla Casa modenese attraverso l’alimentazione elettrica.
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